Gestione dei Sentimenti
Gestione dei sentimenti...
Io non ho nessun problema con la gestione dei sentimenti.
Io non ho nessun problema con la gestione dei sentimenti.
Come da ragazzo quando cominciarono a dirmi che avevo problemi con l'alcool,
io rispondevo “io non ho nessun problema con l'alcool,
anzi, mi piace moltissimo!”.
E così i miei sentimenti,
non ho problemi con loro perché non me ne occupo proprio,
sono una finestra aperta;
faccio entrare tutto
ma proprio tutto tutto
e respiro a pieni polmoni.
Caldo, freddo, gelo, nebbia, piove, grandina, fuoco, fuochino, fuocherello, brucio cazzo!, l'afa, vulcani che eruttano, la rivoluzione, gli alieni che finalmente arrivano da noi alienati,
tutto,
tutto dentro
e così,
non reagisco neanche più,
guardo da spettatore,
come se non fosse importante,
come se dentro non mi scassasse tutto
e lo stomaco dentro ad una lavatrice.
La mia vita è stata un Luna Park, un circo;
quante volte ho smontato tutte le tende
e rimontato tutto quanto da un'altra parte,
quante volte ho vissuto dentro la casa degli orrori,
quante volte ho camminato nei trampoli,
quante volte ho saltato senza rete;
qualche volta ho toccato i miei sogni, 100 metri sopra tutti i mari
ma quante volte sono caduto,
qualche volta ho toccato i miei sogni, 100 metri sopra tutti i mari
ma quante volte sono caduto,
quasi affogato
e mi sono fatto un male boia
schiacciandomi fortissimo
da lasciare segni
che non dimenticherò,
purtroppo,
mai.
Ma faccio finta di averlo scordato tutto quel dolore
perché non c'è alternativa.
Tutte quelle montagne russe;
su, giù, altissimo, bassissimo, sottoterra e poi sottosopra e poi nel tunnel e poi in cielo
e poi all'inferno
in continuazione.
E' stato anche bello
ma di solito è stato brutto
e più che altro sono stanco,
stanco da morire
e ci ho pure provato un paio di volte a morire
ma non m'hanno voluto nemmeno là.
Non ancora.
Quante musate dentro quella cazzo di casa degli specchi.
Quanta fatica, quanti soldi, quanto allenamento, quanto studio, quanto lavoro
per vincere almeno un orsacchiotto
che poi non lo tenevo neanche per me,
li ho sempre regalati i miei premi.
Regalati o buttati via o dimenticati dentro qualche cassetto nell'anima
che è profonda come un lago,
bella sì
ma affogarci dentro è un attimo.
E la sera sempre il gioco alcolico;
chi finisce sotto al tavolo perde,
vincevo sempre
però poi continuavo la gara contro la noia da solo
e sotto al tavolo ci finivo sempre
pure io,
io non “andavo a dormire”,
semplicemente ad un certo punto svenivo.
Quante volte mi sono svegliato all'ospedale.
Io ad un certo punto sono entrato in un bar e ne sono uscito 25 anni dopo,
dentro i bar a fare tutta quella ginnastica;
alza il gomito, abbassa il gomito, alza, abbassa...
Gestione dei sentimenti?
Ma quale gestione?
A me mi travolgono i sentimenti!
Ho avuto tanto,
ho perso tutto
ma ancora continuo a giocare.
Ho fatto tanto bene
ma l'ho dimenticato,
ho fatto tanto male
ma ho pagato,
ho pagato tutto con gli interessi.
E da tutto questo universo che ho passato
non ho salvato nulla,
niente.
Sono solo come un cane?
No, sono solo CON un cane.
Ma adesso la lezione l'hai imparata, no?, adesso che sei adulto, no?, avendo tutte queste informazioni, no?, avendo fatto tutte queste esperienze, no?, adesso la gente la conosci, no?, e tutti quei libri, no? e tutte quelle donne, no? che mi hanno rotto il cuore perché se lo son preso ma poi non sapevano che farsene, no? Adesso hai imparato, no? Adesso va meglio, no?
No.
Fatuwski