martedì 18 aprile 2017

CONFESSIONI DI UN CAMERIERE (I° Capitolo: APRI IL BAR)


CONFESSIONI DI UN CAMERIERE


Capitolo I:          APRI IL BAR

Gruppetto misto di persone al bancone del club arci,
tutti giovanili,
siamo TUTTI giovanili al bar all'ora dell'aperitivo,
pulito il bancone, lo pulisco spesso, la pulizia e la cortesia per prima cosa,
camicia, papillon, pannuccia professionale, sbarbato e tutto,
serata con musica; loro ballano, loro fumano, loro bevono, tutti facciamo i brillanti, tranne il titolare alla cassa che è uno stronzo fatto e finito:
Loro - Bevine anche te uno con noi barma' !
Io - Lusingato dell'invito, davvero grazie, come avessi accettato, salute!
Loro - Dàai! Bevine uno! Te s'offre noi!
Io - Grazie, grazie, non posso, davvero...
Loro - O'che sarà mai un goccino!?, dài!
Io - Non posso bereee...
Loro - ALO' UN BICCHIERE TE LO PU' ANCHE FARE, EH!
Glielo dico?
Io - SONO UN ALCOLISTA! NON POSSO BERE!
Gliel'ho detto.
Loro - …
Silenzio imbarazzante.
Peso.
Io – Dai, scherzo
Loro - ...
Risatine nervose.
Sospiri trattenuti rilasciati.
Torno a sorridere,
loro mi guardano e le risate si fanno un po' più incoraggianti,
mi sono tolto da una situazione imbarazzante,
è andata.
Il titolare alza la testa dalla cassa e sbotta:
- C'è poco da ridere, è vero!
Loro mi guardano.
Silenzio imbarazzante causato da UNA SERIE di implicazioni.
Non so quale faccia indossare,
per un attimo sono nudo e me ne vergogno.
Da voltare il culo e farsi un bicchiere da acqua pieno di vodka,
così, subito, in 2 sorsi.
Ma che cazzo ne vuol capire la dottoressa del sert?

APRI IL BAR

Ti svegli alle 3 e 45 di notte, hai messo il telefono che ti fa da sveglia, come suoneria hai messo la canzone più chiassosa possibile, ma di solito non ti basta, allora ti telefona la fidanzata, tutte le notti e deve fare tipo 12, 13 chiamate, nel frattempo si riaddormenta anche lei, una volta non l'ho sentita, non sono riuscito a svegliarmi, è venuta qui a casa mia perché ora abitiamo vicini 300 metri, di notte, con le ciabatte, è entrata in casa mia, m'ha scrollato, m'ha detto sveglia, io le ho detto vaffanculo fammi dormire, lei ha detto vaffanculo tu e se n'è andata, è successo un casino; non ho aperto il Bar.
Ma di norma lo apro.
Io apro un Bar.
Tutte le mattine, mi alzo alle alle 3:40, mi sveglio, rispondo al telefono alla mia fidanzata e dico si, sò sveglio, tranquilla, grazie, ciao, questo è tutto il rapporto intimo che c'è adesso, prima ci dormivi tutte le sere, normale, ma ora c'ha le bambine, l'ha riprese, le bambine... bambine un cazzo, 13, 14 anni, la più piccola sta facendo gli esami e allora il delirio imperversa su di lei che non vuole studiare anche se poi in realtà lo fa e ce la fa, prende buoni voti, come la sorella, 'sticazzi, dicevo, t'alzi alle 3:40, appoggi il telefono, spengi la radiosveglia che anche questa mattina non ha funzionato o non l'hai sentita, la mattina io alle 3:40 avrei bisogno di una ruspa, cazzo, specie se ho preso le pasticche di Enne, prendo un casino di medicinali, sono bipolare, debbo tenermi sotto controllo, sono anche alcolizzato, in questo momento alcolizzato in astinenza, oggi è il 274° giorno che non tocco nulla, non l'ho mai fatto di contare i giorni, magari questa volta porta fortuna, mi sa di no a lungo andare ma è giorno per giorno, ora per ora, devi tirare avanti
Il problema non è smettere di bere, il problema è smettere di bere tutti i giorni.
Saluti i cani che hanno più sonno di te, vai a scaldarti il caffè nel pentolino che hai preparato la sera prima, ti gratti il culo, vai in bagno, pisci, in questi giorni La Zanzara si domanda e afferma che fare la pipì sotto la doccia è normale, è normale si, cazzo, io per 25 anni ho pisciato sul lavandino perché mi alzavo sempre con delle dolorose erezioni perché la sera, la notte, il pomeriggio bevevo tanto e allora mi scappava da pisciare, quante volte mi son pisciato a letto, è triste specie se non sei a casa tua, è la vita dell'alcolista, ti tocca, è terribile pisciarsi addosso, dormi tutto bagnato e infreddolito e cerchi di stare su un lato del letto perché la parte centrale l'hai mollata fradicia, la figura di merda, doversi subito dare da fare per riparare i danni tipo ribaltare il materasso (come se fosse la prima volta se sei a casa tua), il phon per asciugare, la macchia di piscio che rimane e tu intanto sei sbronzo e cerchi in giro qualcosa da bere e comunque per chiudere la discussione della pipì sul lavandino, Milan Kundera ne L'Insostenibile Leggerezza Dell'Essere diceva che i chirurghi, i chirurghi non gli spazzini, non chi lava i cani, non i vigili urbani, i chirurghi avevano capito che tutto sommato è più igenico pisciare sul lavandino perché è all'altezza giusta e pulisci meglio a meno che tu non la voglia fare da seduto nel water, ma con un erezione è un casino e allora lavandino e devi mettere la mano a coppa sopra la cappella, aprire l'acqua e pisciarti in mano con la pipì che va in su, ora mi succede meno spesso, non ce l'ho più duro tutte le mattine, sarà perché non bevo, sarà l'età, ora piscio in piedi in bagno sulla tazza e tengo pulito, se mi cade qualche goccia la passo con la carta igenica ma in trasmissione hanno detto che così la spalmi e basta allora c'ho lo spruzzino per pulire sopra lo sciacquone, tengo molto pulito da quando la mia fidanzata non c'è più, lei lavora tutto il giorno al telefono con la sua applicazione, io vado a letto alle 7 di sera, non si mangia neanche più insieme, scopare non se ne parla neanche, siamo sempre troppo stanchi, non è mai il momento giusto, ha da fare, situazione del cazzo, provaci tu a dormire per 6 o 7 anni attaccato alla stessa persona e poi all'improvviso niente, solo i cani, che è già qualcosa ma non basta, io ho bisogno di alzarmi e poterla toccare e invece lei non c'è, va bene, ora va così, che fai ? Cerchi un'altra fidanzata ? Sai che casino a 45 anni, sono pure un po' pelato, ti prendi il caffè riscaldato due o tre sorsi e accendi la canna rimasta lì da ieri sera, le canne, come le sigarette rollate si spengono se non le fumi, sono gentili, ti aspettano,sono le sigarette del barista, del cameriere, di chi ha sempre da fare e può fare 2 o 3 lampi e poi ricominciare a lavorare, non come quelle stronze delle sigarette che se non le tiri tutte si consumano e basta, poi è pure pericoloso, una volta mia sorella, che dormiva in mansarda, si addormentò con la sigaretta accesa e prese fuoco il piumone elettrico, un fumo, un casino, certi berci, così, spaventatissima, mia sorella, già grande ma paurosa come una paperina, chiede ai miei di dormire con loro perché ha avuto tanta paura, all'epoca c'era ancora mio padre, i miei la tengono lì a letto con loro 10 minuti amorevolmente ma poi puzzava veramente troppo di fumo, il pericolo è scampato, sono le 3 di notte... mia sorella dormì nel divano quella notte, conoscendola se lo ricorderà tutta la vita quella notte. Fumando la canna con gusto, ti togli veloce i pantaloncini, la maglietta, prendi i pantaloni neri da lavoro e metti la camicia bianca che hai preparatola sera prima, ho un casino di camicie bianche, meno male me le stira la mì mamma, che comincia a invecchiare pure lei, anche l'altro giorno aveva la caviglia piena di acido urico, ma che cazzo di scherzi ti tira la vita? Caviglie pienedi pipì con l'età!? Ma dài! Mi lavo i denti, mi metto il dopo barba dappertutto, sono già rasato, mi rado un giorno si e uno no, come la doccia, la sera prima, così quando ti alzi sei subito pronto, controlli minuziosamente tutti gli accessori da portare al lavoro, le chiavi dell'impero (le chiavi del bar), le chiavi di casa e della bici, la canna per far 3 o 4 tiri in bagno, un accendino, la sigaretta elettronica, una pila di scorta per la sigaretta elettronica e il liquido per riempire via via la sigaretta elettronica, senza sigaretta elettronica sarei un uomo morto, ci andrei in crisi, ne ho 3 per sicurezza che se ne rompa una, il cellulare, caricato dalla sera prima che continua a suonare le innumerevoli sveglie inutili che non mi svegliano, mi tolgo il cerotto dalla spalla che mi fa male, ci sono caduto sopra 2 settimane fa lavorando ma non posso mancare perché sono iniziate le vacanze dei colleghi, cerottone antidolorifico comprato in farmacia, tutte le notti uno nuovo, per lenire il dolore, costano 20€ e ce n'è 8 o 10 a seconda di quale marca prendi, più 3 Aulin al giorno per poter lavorare e svegliarmi alle fottute 3 e 40, senza turno di riposo, alla lunga vai un po' fuori di testa, finisci per perdere l'importanza delle priorità, poi io sono un ansioso bipolare, mi va bene di tutto per farmi svalvolare, sono sensibile come una ferita aperta, se mi tocchi mi fai male, finisci il caffè, ti aggiusti, saluti i cani, gli lasci un crocchino, lo mangiano giusto per educazione perché in fondo siamo in piena notte, anche loro dormono, 'sti bastardi, apro la porta di casa, mi accerto per la quarta volta di avere le chiavi di casa per rientrare che l'importante è che hai quelle perché se ti sei scordato qualcosa puoi tornare a prenderlo ma senza le chiavi di casa non rientri, è orribile chiudersi fuori di casa, ti dai del coglione all'infinito e di solito succede un casino, a me in special modo, le chiavi ce l'ho, risaluto i cani, ho chiuso le finestre sennò Bob, quello grosso, il mio, abbaia, quando sono in casa sta affacciato tutto il giorno alla finestra in Via Roma che è la via pedonale del centro, è il cane più famoso del paese, un incrocio tra un labrador e uno shar pei, è abbastanza buono ma tira troppo e abbaia agli altri cani per fare amicizia, di solito poi comincia ad abbaiare anche Ubaldo, quello piccolo, quello della mia fidanzata e allora li devo trascinare via a forza con la gente che mi guarda e questo cagnone bellissimo color crema che abbaia come un ossesso e tira e il piccolo pure, ancora più ignorantito dal fatto che li devo spostare da lì, è brutto trovarsi in mezzo a queste scene di continuo, sembra che tu abbia allevato i cani a a cazzo di cane, ma invece Bob è buono, vuol solo conoscere però manda messaggi contrastanti abbaiando e insomma non abbiamo molti amici in giro, scendo di sotto, che ore sono? le 4, tolgo il lucchetto alla bici , monto il fanalino, una piccola pila per far un po' di luce, me l'ha presa la mia mamma, lei è così, ti spiazza, pensa a qualcosa alla quale avresti dovuto pensarci tu da solo, lei ci arriva prima di te, queste persone che vi fanno queste cose, che vi anticipano in qualche modo, sono persone che hanno una connotazione di bontà, gentilezza e acume che li trasferisce già a un buon piano della scala sociale umana dove vai dai diamanti alla merda e di solito ti tocca la merda, almeno a me, di solito mi tocca la merda ma sta cambiando la situazione, lo spero, ci credo, lo voglio, succede, sta succedendo cazzo, un po' di autoaiuto nella foschia dei pensieri, sempre tanti, la testa non riposa mai, o a guardare il PC o a lavorare o a pensare, salendo sulla bici devi fare la sgambata molto alta perché ho montato dietro una specie di portapacchi per passare a prendere le prime paste fresche, ogni tanto si scassa, quello ho imparato a riaccomodarlo, quando mi ci impegno sulle cose ci riesco è che o mi manca l'impegno o il fiato o la vocazione oppure non te ne frega e ti chiedi pure semplicemente se gliene può fregare qualcosa a qualcuno di quello che faccio. Se piove prendo un sacco d'acqua e così mi porto una paranza di plastica acetata per chiudere il portapacchi a mo' di Ape Car, e via parto e pedalo, qualche volta ancora con la canna in bocca, più spesso con la sigaretta elettronica come un sigaro, o un bocchino troppo grosso, pedalo 5 minuti e arrivo alla pasticceria, suono il campanello e la rumena dentro mi dice subito “arivoooo”, penso gli piaccia essere diretta, vuole l'impulso a fare qualcosa , ho provato a scambiarci un paio d'occhiate ma quella non è simpatica per nulla anche se va già meglio di prima, con me di solito va sempre un po' meglio, perché sono una persona così gentile che a qualcuno li manda fuori di testa tutta questa gentilezza e di solito mi succedono guai, ma voi non avete manco l'idea più vaga dei casini che mi sono successi a essere gentile, mi succedono cose stranissime, ora meno dai, ti racconto l'ultima cosa stranissima che mi è successa al bar; accanto al bar c'è una casa-famiglia con dentro dei ragazzi non del tutto sani ma neanche pazzi, soprattutto sono tranquilli, credo che li sedino alcuni, chiaramente, uno di loro mi aspetta sempre la mattina è già lì prima di me, Filippo, tranquillissimo, vuole il suo caffè, paga, vuole il suo scontrino, si parla poco, mi tiene le paste mentre io apro la saracinesca insomma un tranquillone, ora, in questa casa che praticamente è una casa di cura in cui gli ospiti fanno i loro servizi, me ne intendo io di queste cose, ho fatto 2 comunità, per l'alcool ovviamente, ma aspetta, ti dicevo, in questa casa arriva un inquilino nuovo si chiama Giacomo e che ti va a succedere? Ti va a succedere che ti ritrovi come cliente FISSO una TESTA DI CAZZO DA CAMPIONATO MONDIALE che ti tira letteralmente SCEMO! Esempio: mi chiede un succo di frutta, attenzione, sul bancone c'era già un succo di frutta di un altro cliente, lui va in bagno io preparo il succo lanciandolo in aria come sempre e riprendendolo al volo mentre ruota su se stesso, sono un barman oltre che un barista e ho 25 anni di esperienza, sono abbastanza bravo dai, ho lavorato dappertutto, il tipo torna dal bagno e io gli dico il succo è lì e lui mi dice “no quello c'era già io ne voglio un altro”, ora dovete assolutamente capire che di sottofondo ad ogni azione ci sono milioni di piccole azioni che devi fare quando c'hai il bar pieno e devi servire tutti ma comunque gli dici “no, l'altro succo che hai visto era per un altro signore questo è tuo” e lui comincia ad urlare che lo voglio fregare e siccome è qui da poco e la gente ancora non sa che è pazzo, la gente vede solo un vecchietto sdentato, sderenato, tutto claudicante, che regge l'anima coi denti, fa pena, gli tremano le mani e allora può pensare che il barista èuno stronzo che vuole fregare un vecchietto solitario, che cazzo ne sanno di quanto è pazzo 'sto tizio e infatti io, che scemo non sono, cosa ho fatto? Fin dalla prima volta che l'ho visto gli ho detto siediti pure al tavolino te lo porto io il caffè, ho MILIONI di cose da fare ma sono velocissimo e gentilissimo con tutti e insomma lo trovo il tempo di portargli il caffè con 3 bustine di zucchero, come vuole lui e siccome gli trema la mano me le sparge tutte sul tavolino, poi gli porto un tovagliolo di carta stoffa che finirà per buttare per terra, la pasta che ha scelto e che sbriciolerà in un tripudio di tremolio delle mani sul piattino col tovagliolino e tutto intorno per almeno 5 metri quadrati e insomma con gli attrezzi che gli metti in mano riesce a incasinarti di brodo e briciole il tavolo, dovrai trovare il tempo di pulire, spazzare, tra le milioni di cose che stai facendo, perché intanto Giancarlo t'ha chiesto il caffè e te lo sai che lo vuole al vetro alto poi c'ho ancora da fare il latte macchiato tiepido per la Lucia, comunque Giacomo, questo vecchino, per tutto questo lavoro extra non mi ringrazia mai, anzi, se può arrecarmi fastidio, lo fa, intanto adesso PRETENDE di essere servito al tavolo e urla, e tu lo devi un po' rimettere al suo posto perché è pieno di gente e non può sbraitare in quel modo, mi fermo dalle paste per darne una alla marmellata da mangiare subito e un altra da portare via a Fabrizio, bene; pinze, fazzoletto, tovagliolo, bustina , metti la pasta, chiudi il sacchetto bene e non alla cazzo di cane e consegna parlando SEMPRE A VOCE ALTA PREGO IL CORNETTO ALLA MARMELLATA DA ASPORTO, e Giacomo in mezzo al bar che urla “QUEL SUCCO C'ERA GIA', MI VOL DARE UN SUCCO VECCHIO”, la gente mi guarda, alla fine arriva Davide che è il ragazzo proprietario della tabaccheria che è dentro lo stesso bar e gli dice; “vedi il signore lì che sta bevendo un succo? Te hai visto quello, questo è tuo”, allora Giacomo si calma, se glielo dice Davide va bene, ci crede e si rimette al lavoro sul suo succo inventando nuovi modi per sporcare in modo tale da farmi venire per forza a pulire subito, tipo un po' di succo per terra che poi ci potrebbe scivolare qualcuno, più gente arriva nel bar e più Giacomo ha bisogno e fretta, se non c'è nessuno al bancone stai tranquillo che si farà i cazzi suoi per ore ma appena arrivano almeno 5 clienti lui si alza tutto eccitato zoppicando, con una semi paresi permanente al viso, fa pena a vedersi, i clienti mi ordinano quello che vogliono ma io ne capisco la metà perché Giacomo ha già iniziato a urlare che vuole la pasta vuota, tu decidi di andare immediatamente da Giacomo, devi farlo altrimenti ti romperà i coglioni all'infinito urlando che vuole una pasta vuota, vado da lui e gli dico ho queste 2 paste vuote qui, quale vuoi delle 2? Risposta: “quella che hai nascosto dentro il forno”, OVVIAMENTE io non ho nascosto nessuna pasta nel forno ma nella sua testa l'ho fatto e adesso, adesso... adesso sono cazzi miei! E detta così sembra niente ma col casino che c'è la mattina al bar, devo fare anche tutti i rifornimenti, per questo apro alle 4 e mezzo, ma la gente arriva sempre prima, tutti i giorni un po' prima, perché faccio i caffè e i cappuccini buoni, sempre prima, ho sempre meno tempo di fare quel miliardo di cose che ci vogliono di fare per rendere un bar attivo, compreso scongelare e cuocere 25 paste, ma questo è niente, insomma a me è difficile farmi perdere la trebisonda ma vi giuro che per buona parte delle 2 ore e mezza che Giacomo è stato lì ogni tanto veniva e mi diceva allora me la vuoi dare questa pasta o no!? Se non me la dai faccio un casino, e intanto due macchiati caldi, uno solo schiuma per la fioraia, è arrivata anche la signora col canino che investe, giuro, almeno 400€ di gratta e vinci al giorno, è pazza anche lei e vuole il suo caffè col latte freddo a parte e la seggiola alta per stare sul bancone a chiedermi se voglio cambiare lavoro visto che son tanto bravo, sai, in questi giorni di là cercano, pagano bene... tutte cazzate, si tratta di catering, ne ho fatti a centinaia, lavori solo d'estate ti fai le tirate di 14, 16 ore di lavoro, di solito ti ammazzi di lavoro, finisci nei posti più strani, se finisci nei posti con tante scale sei fottuto, e lo sai appena ci metti piedi in quel cazzo di vecchio castello in mezzo alla Toscana che ci lascerai l'anima lì dentro, alla faccia di tutti quei ricconi del cazzo che si strafogano, ti porti a casa 100€ in nero e non sai se rilavorerai per altri 2, 3, 4 giorni di fila, o peggio nessun giorno perché c'è crisi, insomma il catering è un casino, ma la tipa dei gratta e vinci insiste, un'altra volta mi voleva piazzare a fare il fornaio, mi diceva, lì è sicuro, qui sei in regola ? In effetti io qui non percepisco tredicesima, quattordicesima, ferie e non mi segnano le ore che lavoro, vengo solo pagato 35€ al giorno per fare dalle 4:30 di mattina fino alle 10, questo tutti i giorni, senza turni di riposo e adesso state cercando di chiedere gentilmente a una signora che non è mai entrata in questo bar se ci vuole il cacao nel cappuccino e Giacomo mi sta insultando a voce alta davanti a tutti perché non gli ho dato la pasta e l'ho nascosta.
2 ore e mezzo così.
2 cappuccini, uno tiepido, ce l'ha il latte ad alta digeribilità ? No signora, mi spiace, solo latte fresco, allora mi fa un orzo, si, come lo vuole in tazza grande o tazza piccola, chiedo nella mia camicia perfettamente stirata e pulita con le maniche arrotolate su con una parannanza nera che va dalla vita ai piedi, scarpe nere comode, rasato, col pizzo abbastanza curato, capelli cortissimi, sono il tipo giusto nel posto giusto con un pazzo che mi urla MI DAI QUELLA CAZZO DI PASTAAA !!!???


Ed è normale.
Diventa tutto normale.
Se succede tutti i giorni TUTTO diventa “normale”.

* - (FINE I° PARTE) - *                                                by:
Fatuwski



martedì 4 aprile 2017

Fai piano, sono vergine.

STAI ATTENTA
SONO VERGINE


(preliminari)

E io rido,
io rido da solo come il cretino che sono,
in una stanza con un cane che mi guarda con la faccia da cane,
col mio passato da lasciamo perdere,
da bere,
te lo dico subito “cara”,
è finito,
ma rido uguale,
perché io lo so
che tu
tu t'innamorerai di me
io lo so
e
non devi aver paura,
perché ci sono io qui con te.
E ci puoi mettere tutto quanto il tempo che ti pare
ma il tempo comincerà a bruciarti
dappertutto
non entro nei particolari
ma dappertutto
Vedi,
ora ti arriva,
io l'ho capito prima perché sono più intelligente di te...
no, così ti arrabbi e mi vai sulla difensiva...
io l'ho capito prima perché sono emotivamente più intelligente di te...
ti piace così?
No,
ok,
l'ho capito prima perché sono un uomo
ahahah
ti tiro scema.
Insomma arriva.
Presto
arriva.


Dai, vai avanti, ti prego, non voglio ma mi piace :/

OdDìo questa è bellissima
aaa

che figata scrivereee
AAAH
Checcazzooo
è venerdì seraaa
m'hai lasciato appesooo...
Cazzo, le Vere Donne non fanno così,
lo dicono anche su facebook,
quelle idealiste alla cazzo che fanno le precise perché se fanno un po' le sportive non le caga nessuno
e ci rimangono male
quindi giocano d'anticipo con mosse di nulla di fatto
niente di interessante
quindi è vero, è assurdo lo so ma è così,
ma te
te non puoi fare la femminista dentro con me
lo sai perché,
perché io
odDìo
io scrivo così forte che faccio scodinzolare i cani,
ritto sul pc ci fucilo dritto contro dall'alto
un rumore come la pioggia e poi grandine
più scrivo
e più viene giù forte
io
io riesco a piangere e a scrivere perchè io
HO VISTO
E
TOCCATO
E FATTO
già TUTTO
e io rido cazzo
rido
perché tu EEE TUUU
CAZZO
IO A TE
IO TI SCOPO IL CERVELLOOO
IO SE VOGLIO TI SCOPO IL CERVELLO COSI' FORTE CHE TI FACCIO DIRE BASTA COME LA PRIMA VOLTA
e poi ti aspetto

il nostro tempo saranno diamanti se mi farai fare la mia magia

e lo dico a te perché
SE NON LO DICO A NESSUNO IMPAZZISCO!

Ma te ne rendi conto che io non mi faccio le seghe su di te?
Mi piaci di più di così,
parecchio di più.

Io sono laureato in vino, in vita, in fica,
specializzato in pazzia,
vivo praticante,

sono il tuo dottor orgasmo

tu sei già la mia puttana se voglio
PERCHE'
PIANGO e
ANCH'IOOO
CAZZO
IMPAZZISCO
GODO
IO
GODO
PERCHEEE'
ANCH'IOOO
GIURO PIANGO VIENE GIU' TUTTO IL MONDO
IL TUO E IL MIO
Anch'io tti voglioooooPERCHE' TU LO VUOI!
HO DECISO CHE CI GIOCO ANCH'IOOO
MA SERIO CAZZOOOH...
Contro tutte le possibilità,
contro i pronostici, contro le probabilità di riuscita, controtempo,
ANCHE IO VOGLIO VIAGGIARE CON TE.
io ho deciso che vaffanculo anch'io,
OdDìo odDìo amore sò venuto così forte col cervello che la mia macchina da scrivere di platica è bagnata dei miei mocci

odDìo odDìo
sono venuto come se fossi tornato dove da sempre volevo venire,
scusa,
me lo avevi detto che fai così a tutti gli uomini.Scusa.
Musa Puttana.
Ho finito...
odDìo odDìo...
ti prendo un asciugamano?
NO, parlavo col pc pàrino è fradicio di muco,
scusa,
ero vergine dal cervello io.

Ah non te l'avevo detto?
Non te l'ho detto perché non lo sapevo.
Ciao.
Mi ami.
Al prossimo venerdì.



lunedì 27 febbraio 2017

Io non racconto barzellette!

Un'amica di facebook mi ha tacciato di raccontare barzellette su facebook.
Volevo solo precisare che IO NON RACCONTO BARZELLETTE SU FACEBOOK, cazzo,
i miei sono pensieri articolati,
spesso originali;
comunque almeno un minimo lavorati...
E' chiedere troppo non passare per un cretino che "racconta le barzellette"!?
Ok,
chiarito questo,
vi racconto una barzelletta bellissima,
il bello di raccontarla su facebook è che non c'è il pirla che conosce la barzelletta e dice il finale a voce alta mentre voi state a recitare tutti infervorati.
Chi racconta il finale delle barzellette è stronzo 2 volte;
1° perché "rovina la sorpresa a tutti" e fa fare una figura di merda al narratore e
2° in realtà poi si pente di averlo fatto, alle volte arriva pure a chiedere scusa ma questo non fa altro che rimarcare il fatto che tra il cervello e la lingua costui non ha filtro alcuno, c'ha uno scolapasta a sorreggere le cervella.
Orbene,
chiarito anche questo,
passerei alla barzelletta che secondo me è degna di nota,
ve lo dico subito è volgare,
è bellina ma è volgare,
se la cosa non vi va, lasciate la lettura qua.
Vado ad iniziare:
Un uomo a sera tarda in macchina è in cerca di prostitute.
Si sappia da subito che costui è malato.
Molto malato.
Vedrete, vedrete.
Tra le varie che incontra, una con i capelli arancioni e il rossetto nero lo attira.
E' un po' magra però fa sesso.
Gli passa davanti piano 3 volte.
Lei lo guarda e senza dire niente gli promette tutti i si del mondo.
Lui alla quarta volta volta si ferma,
tira giù il finestrino del passeggiero
e lei ci mette dentro le tette e la bocca,
lei fa per parlare, lui la ferma e le chiede:
- Te sei 'na puttana, vero?
Così, secco, per andar sul sicuro.
Lei gli dice:
- Si caro
- E quanto vòi?
- 30 di bocca, 50 di figa e 70 tutto ma andiamo in albergo
- Si, ma io voglio sapere una cosa; te, quanto sei puttana!?
- Stai tranquillo caro, sono puttana
- No perché io ti voglio puttana forte, proprio forte forte forte, anzi, sai che ti dico? Me piaci, te ne do 80 di euri, andiamo in albergo e te fai la puttana forte forte va bene!?
- Si caro, andiamo
Lei sale in macchina.
Lei gli dice dove andare.
Lui le dice:
- Si, puttana
Stanno per 30 secondi zitti poi lui fa:
- Ascolta ma te sei veramente puttana? No, perché io ho bisogno che tu capisca che devi essere veramente ma VERAMENTE PUTTANA! Ascolta, ascolta bene; io te ne do 100 di euri ma te devi essere per davvero una gran puttana fatta e rifinita a mano! Un'opera d'arte di puttanaggine devi essere!
- Va bene amore
Arrivano all'albergo, lui non ne puòl più, prendono frettolosamente una camera, lui paga, niente documenti, 40€ per 4 ore, lei prende la chiave perché sa dove andare e mentre salgono in ascensore lui sbotta:
- Ascolta brutta puttana io te ne do 120! Io ti do 120 euri MA TE DEVI ESSERE PUTTANA COME NON LO SEI STATA MAI IN TUTTA LA VITACCIA PUTTANA DA PUTTANA QUALE SEI! MI SONO SPIEGATO PUTTANA!!??
- Si, amore
Entrano in camera che praticamente lui è già tutto ignudo, si scaraventa le cose via di dosso, si ferma, mette le mani sulle spalle di lei e le chiede:
- E ora che mi fai PUTTANA !? Cosa mi fai puttanaccia d'una super puttana con i super poteri puttaneschi!!??
- Ti tocco amore
- SI! TOCCAMI PUTTANA !! OH, COME TOCCA BENE SIGNORA PUTTANA !!! Io... io le do 140 euri se lei fa veramente la puttana come non lo si è mai visto al mondo e come mai lo si vedrà più giammai, si dovranno comporre poemi et odi su quanto sei PUTTANAAAA!!!
- Allora ti lego amore
- ODDIO SI, LA PUTTANA MI LEGA! ODDIO COME MI PIACE!! SENTI, VAFFANCULO PUTTANA, TI DO 200 EURI PUTTANA, VAFFANCULO MI COSTI COME 2 PUTTANE, PUTTANA, MA FAMMI DI TUTTO PUTTANISSIMA, PUTTONA, PUTTANTA, PUTTANAAA!!!
- Fermo amore che ti lego e ti tocco le palle, fermo che ti lego stretto e te lo faccio venire già duro duro con la mano e ti soffoco anche un pochino ti piace così amore?
- ODDIO MòIO, ODDIO COME SO LEGATO STRETTO, ODDIO C'HO IL SOFFOCHINO CHE ME LO FA DURO DI PIETRA, ODDIO CHE PUTTANA CHE SEI !!! ODDIO FAMMI!!! FAMMI MALE MA FAMMI PUTTANA!!! CHE MI FAI ORA PUTTANA, PUTTANAAA CHE MI FAIII!!!???
- Ti prendo il portafogli e me ne vado, ciao amore- TORNA QUI PùUTTàANàAHH!!! PUTTANAAA TORNA QUIII!!! PUTTAAANAAAAAAAAA!!!!!!




Il tuo miglior orgasmo moltiplicato per 1000

Sta per uscire T2.
Non vedo l'ora,
però un pensiero:
Il film Trainspotting ha elogiato il “farsi una pera” come un'esperienza migliore del vostro miglior orgasmo moltiplicato per mille.
Io la trovo una frase pericolosissima specie per le generazioni più giovani e inesperte, quindi, non voglio mettere in dubbio la tesi appena esposta, però voglio darvi una testimonianza che mostri anche l'altra faccia della stessa medaglia.
Una medaglia di merda, a dirla tutta.
Ero in comunità, avevo fatto 8 mesi di accoglienza... non c'era molta differenza, sempre dentro un posto chiuso dovevi stare, sottostare ad orari, mansioni, pulizie quotidiane, convivenza forzata con un sacco di elementi che in genere erano persone con le quali era meglio non avere a che fare, tossici in cattività, tenuti su dal metadone, gli operatori non lesinavano sul metadone, preferivano utenti sovradopati e tranquilli, se non catatonici, piuttosto che tossici in calo a rompere i coglioni.
A me, alcolista in astinenza, nulla per lenire la mancanza della sostanza, altri farmaci si, per la bipolarità, si, in effetti non mi sono mai fatto mancare niente, comunque la comunità vera e propria era molto più rigida e quasi tutti avevano scalato il metadone e rimanevano puliti.
Finché stavano dentro.
Come mettevano un passo fuori il 90% di loro si rifacevano pressoché immediatamente, anche in questo caso non è smettere la cosa più difficile, ma smettere tutti i giorni. Ero arrivato con altri da pochi giorni e per adattarsi all'ambiente, insieme ad altri mille rituali un po' assurdi ma inflessibili, gli anziani ci facevano fare esercizi di questo tipo: tutti i giorni per 30 giorni andate da una persona che non conoscete (sempre all'interno della comunità chiaramente, non si usciva mai se non dopo anni e comunque sporadicamente e accompagnati, il rientro in società rimaneva una cosa lunghissima) e parlateci, fatevi raccontare qualcosa, lo feci, raccontai cose che non avevo mai osato raccontare a nessuno e i compagni con i quali ho parlato a loro volta mi hanno raccontato le loro storie più oscure.
Mi hanno letteralmente sconvolto.
In un'occasione un ragazzino 23enne dinoccoluto, alto, secco, con le occhiaie, nonostante fosse pulito da mesi, il fare da tossico quello no, quello non lo perdi mai, una volta che sei stato tossico, tanto da averci le vene sottili e le traccie nere sulle braccia, le traccie della roba di merda scaladata “con l'acqua delle pozze”, come diceva lui, l'atteggiamento tossico non ti molla più. Come la voce rauca. Lui mi raccontò che una volta d'inverno cercava di dormire nella stazione di una grande città, con la sua ragazza, un tunisino li trascinò in una zona buia, vicino ai binari, ci aveva la roba, diceva, e poi, lì, con un coltello tenne facilmente a bada il pischello impaurito e rattrappito dalla paura, dallo schifo e dal calo, il fottuto calo, l'astinenza da eroina che ti lascia senza forze né speranza, solo con tanta ansia e dolori fisici e il tunisino stuprò la sua ragazza davanti a lui e lui non ci poté fare nulla.
Nulla se non piangere e inveire debolmente.
Il giorno dopo in comunità mi toccò di parlare con una ragazza sui 25, ancora non mi ero scrollato di dosso il racconto del giorno prima, un conto, certe storie, è leggerle senza i dettagli su un giornale, un altro è percepire l'orrore di chi ti parla guardandoti negli occhi e svuotandoti addosso un sacco pieno di dolore, un sacco che, per quanto tu lo ribalti, rimane sempre pieno di quelle tragedie che pesano sulle spalle dei tossicodipendenti in astinenza, tutte quelle brutte esperienze che appesantiscono l'anima, quella ragazza mi raccontò la sua storia triste, una sera, in pieno calo, tremebonda, al freddo, seza una casa e da sola, per la roba diede in cambio la cosa che più amava e dalla quale era più amata in assoluto e che non vide mai più;
il suo cane.
Non ne potevo più;
toccò a me piangere come un pivello.
E tra le lacrime raccontai le mie, di tragedie.
Se,
dopo tutti questi dolori lancinanti, nonostante la tua alienazione dal resto del genere umano, nonostante le molteplici umiliazioni subite,
ti ricapita
ancora una volta
di riavvicinarti alla sostanza
(e ti capita, prima o poi ti capita),
per poi rimanerci immerdato, come sempre,
insomma,
ti ho dato un'idea di quanto possa essere brutta una dipendenza da sostanze come l'eroina?
Ecco, stacci alla larga se puoi.
E vaffanculo a Trainspotting anche se è un bel film.

La solita GIF oggi la trovi cliccando --> QUI

GINO E' SEMPRE LI' CHE SE LE TROMBA TUTTE?

2 amici si rincontrano dopo un bel po' che non si vedevano:
- Mì chi si rivede! Madonna, quanto tempo!
- Eh si, saran dù anni...
- E Gino!? Quant'è che non lo rivedi il Gino?
- Eh... Gino...
- Quel maiale di Gino, mamma mia , se le tromba ancora tutte?
- No... è che Gino...
- Oh, una volta lo portai a Barcellona... dovevi vedere; si trombò mezza Catalogna! 'Un se teneva!
- Ascolta... a Gino gli è successo che...
- Si, però era un casino da gestire èh, quello è malato di fica. Ma-la-to! Pensa che una volta...
- GINO SI E' SPOSATO!
- …
- …
- Nooo...
- Eh...
- Nooo... ma quand'è successo?
- Sarà un sei mesi fa....
- Ma com'è successo?
- Eh, all'improvviso... così... un giorno era scapolo, stava bene, poi conobbe una e nel giro di dù mesi...
- Madonna mia... se l'avessi saputo sarei venuto al matrimonio... com'è stato?
- No, una bella cerimonia, per carità... però una tristezza...
- Eh, me l'immagino pòro Gino... ma pensa te come va il mondo... un giorno ci sei...
- Eh si...
- …
- Dai, scherzo, è morto!
- Mavaffanculo! Ma che scherzi del cazzo!
- Ahahahhahahhaha :D
- Se proprio un cretino! M'hai fatto pigliare un colpo... mavaffanculo un'altra volta, scimunito!



Fatuwski



                                                                                                                                                      

venerdì 10 febbraio 2017

Grazie, davvero, non posso accettare!

Dialoghi realmente avvenuti

Gruppetto misto di persone al bancone del club arci,
pulito il bancone, lo pulisco spesso, la pulizia e la cortesia per prima cosa,
camicia, papillon, pannuccia professionale, sbarbato e tutto,
serata con musica; loro ballano, loro fumano, loro bevono, tutti facciamo i brillanti, tranne il titolare alla cassa che è uno stronzo fatto e finito:
Loro - Bevine anche te uno con noi barma !
Io - Lusingato dell'invito, davvero grazie, come avessi accettato, salute!
Loro - Dàai! Bevine uno! Te s'offre noi!
Io - Grazie, grazie, non posso, davvero...
Loro - O'che sarà mai un goccino!?, dài!
Io - Non posso bereee...
Loro - ALO' UN BICCHIERE TE LO PU' ANCHE FARE, EH!
Glielo dico?
Io - SONO UN ALCOLISTA! NON POSSO BERE!
Gliel'ho detto.
Loro - …
Silenzio imbarazzante.
Peso.
Io – Dai, scherzo
Loro - ...
Risatine nervose.
Sospiri trattenuti rilasciati.
Torno a sorridere,
loro mi guardano e le risate si fanno un po' più incoraggianti,
mi sono tolto da una situazione imbarazzante,
è andata.
Il titolare alza la testa dalla cassa e sbotta:
- C'è poco da ridere, è vero!
Loro mi guardano.
Silenzio imbarazzante causato da UNA SERIE di implicazioni.
Non so quale faccia indossare,
per un attimo sono nudo e me ne vergogno.
Da voltare il culo e farsi un bicchiere da acqua pieno di vodka,
così, subito.
Ma che cazzo ne vuol capire la dottoressa del sert? 😕





sabato 21 gennaio 2017

CONSIGLI (non richiesti) PER MIO NIPOTE CHE VA A COABITARE (per la prima volta) CON UNA DONNA

SECONDA PARTE
della rubrica
CONSIGLI (non richiesti) PER MIO NIPOTE (zio sono) CHE VA A COABITARE PER LA PRIMA VOLTA CON UNA DONNA


Riassunto della prima parte:
Lascia sempre sufficiente carta igienica per chi viene dopo di te.
(no, sembra cheee, ma invece è importante, dice tante cose)


(seconda parte)

Se mai,
idDìo te ne scampi giovine quercia,
se mai, dico, se dovesse un giorno succedere che,
ma ce ne guardino tutti, o'mio superbo successore, TUTTI gli dèi di ogni olimpo o'mio robusto
nipote,
se insomma capita che, lei, nuda, a un certo punto, s'avvicina allo specchio, per niente lasciva, facci caso, in questi casi son sempre serissime, si guarda allo specchio, ma seria, ahia, si riguarda,
sirigiraesiriguarda
e poi TI guarda e nella stanza ci sono già 2 gradi in meno e ti chiede così:
- Dimmi la verità, sono ingrassata?
Amico mio sei fottuto.
Cioè, DAI !, sei una stronza assoluta assetata di sangue fresco perché hai messo anche il cappello alla frase, ci hai messo pure il “dimmi la verità”, che se poi “la verità” te la dice una tua amica, che lei te lo potrebbe dire, a lei non la fucileresti seduta stante con 2 occhi calibro 9, a lei non le toglieresti il sesso per una settimana, a lei NON GLI SPUTERESTI!, una volta l'hai fatto con me, m'hai sputato nel giubbotto! ed eravamo pure in pubblico, l'hai fatto come fosse niente e hai tirato dritto ma m'hai sputato me lo ricordo, eravamo al luna park di Natale, passò una mia ex, io la guardai e te mi sputasti, lo so, avevi le tue cose, me l'hai detto, ma non si sputa alla persona che ci stai insieme, cazzo!
Torniamo a noi:
quello che ti consiglio è di scappare o di svenire
ma no di svenire per finta, quelle se ne accorgono, sono professioniste per queste stronzate, uno svenimento, una crisi di pianto, non t'è mai capitato di stare con una, una proprio che ci stai insieme che ha una crisi di pianto in pubblico, no?, beato te, te lo dico io, mica ci fai bella figura, che te non hai fatto mica niente, ma magari lei ha bevuto 2 negroni e non è abituata a bere, capita, oppure è entrato nel bar un canino e le ha ricordato il cucciolo di quando aveva 12 anni, capita, mica spesso, ma 2 o 3 volte in anni di convivenza capita, le donne sono anche così, gli uomini,
tranquillo,
son peggio,
insomma devi svenire per davvero, dai una testata alla testata del letto, fatti uscire il sangue se serve, come Edward Norton in Fight Club, hai presente?, non hai mai visto Fight Club!? Eh, appizzatelo frà, che vale, comunque, se non ce la fai a procurarti 6 o 7 punti di sutura sul cranio all'istante e le porte son tutte bloccate, tutte uscite buie, c'è tipo il bagno, ma sarebbe peggio, se scappi e sei rintracciabile, se sentono la tua paura loro si eccitano nella maniera contraria alla quale tu vorresti che si eccitassero, la tua codardia è come se, tu ferito, la scia rossa che lasci in acqua, 
in mezzo all'oceano mare
è l'invito allo squalo.
Non è da escludersi buttarsi dal balcone se sei tipo al secondo piano e hai un albero vicino, sempre che sia giorno, lasciamo perdere, diciamo che devi rispondere, è nuda, ha le spalle girate allo specchio e ti guarda avidamente, ti sta succhiando nella maniera contraria alla quale tu vorresti essere succhiato e ti ha appena chiesto
- Dimmi la verità, sono GRASSA?
Allora; se dici “si” sei morto,
nel migliore dei casi morto subito, ma accade raramente,
il problema magari sta che la mattina appena sveglie, gli uomini,
tranquillo,
son peggio,
ma loro sono un po' in viso, no?, ci hai fatto caso ?, poi struccate, normale, per te lei è comunque bella, cazzo, la ami!, o magari hanno, si, un'altra volta, essendo ciclo crea una situazione ciclica che cicla e caro Tommy, quanto ti faranno ciclare i coglioni le donne, non lo sai, e sono insomma un po' insomma...
gonfie, ma no aspetta, non ti arrabbiare, io quando penso a “gonfie” penso a quella meraviglia di seni che hai che lievitano come pane caldo per un affamato di te, non ti arrabbiare, vabè “gonfia” non si può dire, e non ti provare a buttarla sul ridere, la simpatia non ti salva un cazzo in questi momenti,
guai,
meno che meno che mai,
metti dici
“grassa rispetto a cosa?”,
ebbene,
lei
s'incazzerà come un cinghiale in fiamme, poi dimagrirà e POI vi metterà le corna! QUELLA PAZZA PUTTANA!! Ok, scusate, non è niente, è passato, dicevamo: mentire!, ma il casino sta che se è un po' di tempo che state assieme, lei,
se tu dici una bugia,
lei,
ormai ti conosce
e lo capisce,
non hanno il sesto senso, hanno lo scanner-stronzate-dei-maschi, è un'app, e loro ce l'hanno, quando dici una cazzata alla tua fidanzata il suo cellulare esplode e di solito glielo devi ricomprare tu perché naturalmente è colpa tua, se mi dicevi la verità non succedeva, etc., se insomma in una situazione nella quale,
ahimé tanti nostri anche più illustri e più degni compagni maschi son franati,
ebbene,
se tutto quello che riesci a pensare è che a te
siccome hai 25 anni e stai da Dio e lei è ha 23 anni e sta da Dio e state insieme da 16 mesi tutti messi insieme e a te ti si muove qualcosa, anche dentro, si, ma più che altro vabè, la guardi, nuda, 
lo specchio e tutto e tutta lei,
così
tua
pensi
solo
“machemenefrega, cretina, sei bellissima, facciamo l'amore”
e riesci a dirglielo con una voce decente
io dico che siete sulla buona strada per affrontare una coabitanza
e per il momento affanculo le regole.

 Fatuwski                                                per Tommy 01/17

domenica 23 agosto 2015

La guerra che perdo comunque

LA GUERRA CHE PERDO COMUNQUE

Voglio una birra, voglio un birrino
in bottiglia da bere col bicchiere a vetro fino.
Voglio un gin, anzi, fammene 2
non ne bevo da un anno e ho la sete di un bue.
Voglio un whiskey, un litro ne voglio,
in cambio di tutte le mie miserie mi spoglio,
perché bere le paranoie mi allontana
voglio farlo di continuo per una settimana.
Voglio di vodka un intera piscina
ci voglio nuotare dalla sera alla mattina,
perché l'alcool mi rende pimpante,
allegro con brio col morale rampante,
spensierato, contento, riesco a godere
anche col caldo afoso di quest'estate da bere.
Voglio ubriacarmi ed andare a un concerto
con quel calore nello stomaco di sicuro mi diverto,
voglio alcolizzarmi ed andare a una festa
con una bella camicia e la leggerezza in testa,
voglio quell'oblio che mi rende divertente,
allegro, sportivo e un filino demente
che non guasta in mezzo a una compagnia,
mi prendo le risate e la noia la butto via.
Non m'importa se poi la mattina sto male
mi bastan 2 birre forti e ritorno normale,
mi servon 3 sorsi da una bottiglia
per rientrare nella mia graziosa famiglia
composta da fattoni e da relitti umani
di gente che si fa come se non ci fosse un domani,
è una famiglia parecchio allargata
che non ti giudica anche se trinchi per tutta la giornata.
Non voglio restare un altro solo giorno in astinenza,
amo ubriacarmi, non voglio più star senza,
rimaner sobrio mi fa male all'umore
mi pare di vivere senza un amore.
Ve lo grido a pieni polmoni;
restare all'asciutto mi ha rotto i coglioni.

Peccato che però che se bevo per due settimane
rimando la mia vita un'altra volta a puttane.
Peccato che se bevo per un mese con continuità
alla fine mi ritocca la comunità.
Peccato che se mi riempio di vino
mi tocca il conseguente castigo divino
e riperdo la casa, il mio cane e la fidanzata
che mi lascia per sempre con l'ultima litigata,
mi perdo l'onore e pure la dignità
mi perdo un'altra volta la mia libertà.

E' successo tante di quelle volte questa brutta storia
che a contarle tutte alla fine ci si annoia,
quindi non bevo, ho deciso di non farlo
però che fatica sopportare 'sto tarlo,
però che vuoto mi sento qui dentro
mi pare di vivere senza il mio centro,
però che fatica questa mancanza
ed ho perso perfino la speranza
che magari un bel giorno non la sento più
tutta 'sta voglia che mi sale fin quassù.

Ne passerà di acqua sotto i ponti
ma per tutta la vita ci dovrò fare i conti.

Fatuwski


sabato 15 agosto 2015

PERCHE' TI AMO

PERCHE' TI AMO

Buon compleanno amore mio
non solo gli auguri ti voglio far io,
ti voglio anche dire
perché ti amo da morire:

Mi piace starti addosso la notte e mi fa stare bene,
sei il mio pigiama preferito, anche il cane ne conviene.
Sei sempre pulita e profumata
mi pare di dormir con una fata.
E' un classico che si apprezzi col tempo anche il difetto
non m'importa più se russi come un trattore a letto
anzi mi concilia il sonno il giaciglio che sta vibrando
mentre alzo il volume del film che sto guardando.

Mi piace che sei tanta anche se hai troppi chili addosso
ma preferisco che ci sia un po' di carne intorno all'osso,
mica quei costolicci agghindati che in giro si vedono
come giocattoli secchi che se ci giochi troppo si rompono.
Poi la tua dieta sta andando alla grande, dai,
perché come in tutte le cose se ti ci metti ce la fai
e poi ci hai i piedini belli, le tette giganti
i denti perfetti e gli occhi raggianti,
lo sguardo profondo e tre miliardi di neri capelli
che con le sfumature argento son proprio belli.

Mi piace che tutti ti prendono a ben volere
perché non sai cos'è l'odio e non lo vuoi sapere,
per questo hai successo con tutte le tue clienti
che siano donnine noiose o ragazze divertenti,
ti si sta accanto sempre tanto volentieri
ti prenoto per oggi, per domani e grazie per ieri.

Mi piace che sei generosa, gentile, tollerante,
ami gli animali, ma le tue virtù son così tante
che lascio vedere agli altri quel che resta
perché so che per carattere sei anche modesta.

Quindi a te tesoro, che mi fai da coscienza
ti dico che non voglio mai star di te senza,
come oggi che stai via per 2 giorni
io faccio le mie cose ma aspetto che tu torni
perché senza di te mi sento incompleto
come un autista senz'auto, come Ofelia senza Amleto,
come un sacco senza le patate, come un oceano senza dentro i pesci
la mia vita è anche la tua e non voglio che più ne esci.


(il tuo)
Fatuwski




lunedì 15 giugno 2015

Il luogo dei miei sogni (AUDIO)


BY: Fatuwski



venerdì 15 maggio 2015

Il Rap del Mollato

Il rap del mollato

Mi sento sfinito, mi sento stronato,
non è che ho fumato è che tu m'hai mollato !

2 mesi fa mi volevi all'altare
adesso non mi vuoi più neanche parlare.
Dov'è che ho sbagliato, quand'è che finita ?
Hai mollato a metà di una brutta salita
e il fiato che non ho e la forza che mi manca
te la sei presa tu: la mia ex fata bianca.

Mi sento tradito, impigliato, stronato,
non è che ho bevuto è che tu m'hai mollato !

Mi perdo nei lumi di questa ragione,
non afferro il senso, mi sfugge il copione,
perché non ci sei, ma che cazzo è successo ?
La nostra storiella è finita nel cesso !
Io non mi aspettavo certo il lieto fine
però così è uno sputo sulle nostre rovine.

Mi sento perduto, fottuto, stronato,
non mi sono fatto è che tu m'hai mollato !

Non mi hai detto niente, neanche una scusa,
cos'è ? a casa tua è così che si usa ?
Non m'hai detto “crepa ! Mi son trovato un altro”,
m'hai solo lasciato più stanco e più scaltro.
Non m'hai detto “è finita, ne ho avuto abbastanza”,
rimango a parlar da solo dentro a una stanza.

Mi sento indeciso, da solo, stronato,
la notte è un casino dacché m'hai mollato !

Nemmeno il ricordo riesco a salvare
sapendo che non mi vuoi più neanche guardare,
si è spenta la luce del luna-park nostro
rimango qui al buio incazzato come un mostro.
Madonna che brutto, è finito il mio giro,
DA QUANTO MI MANCHI MI MANCA IL RESPIRO !

MI sento frustrato, incompleto, stronato,
mi sento uno schifo, perché m'hai mollato !?
Mi sento frustrato, incompleto, stronato,
mi sento uno schifo, perché mi hai mollato !!??


Fatuwski

venerdì 1 maggio 2015

La paura dentro

LA PAURA DENTRO

Caro Lorenzo,
lo so che c'è la paranoia
la paura dentro
la paura di uscir fuori
incontrare persone e non aver niente da dire
si sembra imbambolati
con tutto il casino dentro
e fuori che non esce niente
gli occhi bassi
si ha paura, incrociando altri sguardi che possano vedere la voragine che ci abbiamo dentro
quella dove stiamo in fondo
rattrappiti,
aspettare il niente
è un attesa dolorosa
lo so.
Ma se solo riuscissimo a darci un po' di spinta Lorenzo
amico mio
fratello a me
se solo invece che stare ad aspettare
provassimo noi a muoverci verso gli altri
avessimo noi il coraggio di chiedere “come va ?”
e avere la pazienza di stare ad ascoltare
e superare la paura di rispondere a nostra volta “...e tu come stai ?”
e dire
finalmente dire a qualcuno che non sia solo te stesso,
la paura si può ingannare
facendo qualcosa, cercando un po' in giro, uscendo di casa non soltanto per andarci a comprare il nostro veleno preferito
facendo accadere qualcosa
tanto se non lo fai succedere tu non lo fa nessuno al posto tuo
si, lo so,
c'è la paura,
me l'hai già detto,
ma se la sfidi
ti giuro che ti accorgi che il gigante da combattere non era poi così gigante
se la sfidi ogni tanto
può diventare un'abitudine
e non fa più così male
se poi la sfidi tutti i giorni
anche se si fa fatica
ma la fatica è necessaria
la fatica ti è amica
è quella che ti permette di fare
agire
costruire
se la sfidi tutti i giorni la paura
poi la magia fa il resto
perché persone come te sono magiche
siamo tutti magici quando combattiamo i nostri draghi personali
vedrai che un gancio arriva a tirarti un po' su
qualcuno con cui parlare di tutto alla fine splendidamente si incontra
succede qualcosa che non ti aspettavi
qualcosa di buono
te lo prometto perché è successo anche a me
come a tanti
i miracolini accadono
e la paura rimane fottuta
spiazzata
come te, non se l'aspettava.

Se hai paura crea
con la magia che hai dentro
e che aspetta solo di uscire
come un cane che aspetta di uscire da tanto tempo
portalo a fare un giro quel cane
fallo pisciare sugli angoli così che gli altri sappiano che è passato di lì,

fallo annusare, portalo al parco, fagli incontrare un altro cane, fallo giocare, fallo correre,
abbine cura
vedi di volergli bene
e proteggilo dalla paura
perché quel cane sei tu.







Fatuwski