venerdì 13 luglio 2018

Se non altro la morte scaccia i cattivi pensieri


Dovrebbe essere una giornata come tante, come le altre, solo che io non ho mai 2 giornate uguali, per questo mi sveglio la mattina già terrorizzato dall'incognito ed è per questo che consumo la mia colazione accompagnandola con la Ceres anche se io non faccio colazione e se le giornate le inizi così poi è normale che sia tutto un po' fuori fase ma se la mia mente è troppo lucida ci scivolo e poi ho bisogno di coraggio liquido per avere la forza di guardare ancora le persone in faccia; le persone mi hanno distrutto, le persone sono persone diverse da me, io non sto bene con le persone, le persone vogliono sapere e io sono stanco di dire bugie ma non posso neanche dire la verità; un mostro non si identifica come tale, un idiota neanche, un ladro, un pazzo, un assassino nemmeno, quindi neanch'io. Se c'è da parlare faccio in modo di non esserci, che dicano quello che vogliono di me tanto io non posso sentire, non me lo posso più permettere di sentire giudizi travestiti da consigli, non posso proprio più sentire le solite cazzate, non voglio provare nulla, ho già provato tutto; non funziona. Dovrebbe essere comunque una giornata almeno simile alle altre, tipo tornare a dormire nel proprio letto e non sotto a un cavalcavia dove chissà chi hai cavalcato prima di svenire ubriaco, ricordarsi di mangiare anche se è una rottura di coglioni ma dice che serve a stare in piedi e io preferisco stare in piedi finché posso, odio finire sdraiato dove tutti stanno in piedi e mi capita troppo spesso, e poi così attiri l'attenzione e siccome mi hanno già tirato di tutto, dalle maledizioni ai ferri da stiro, non m'interessa attrarre un bel nulla, anche perché il nulla non è mai “bel”, io lo conosco di persona il sig. Nulla, ci siamo frequentati quando non avevo più nulla, quando non capivo più nulla e quando ormai non c'era più nulla da fare per me, un caso disperato, sia sincero e schietto dottore, cos'ho? “Cosa ha? Lei è pazzo e io sono un fruttivendolo non un dottore!”, allora mi dia 2 finocchi, li voglio con i tacchi a spillo. Non lo so a quale quota di decenza ma la mia giornata si stava svolgendo tra bar, sala scommesse e portatile per puntare dal vivo, così che quando perdi ti senti veramente punto sul vivo e ti passa la voglia di essere vivo e se non ti passa la voglia di essere vivo tanto prima o poi muori lo stesso quindi hai poco da fare il superiore, io sono già morto dentro, mi sto allenando alla morte io, mentre a te ti farà prendere un colpo, magari nel vero senso del termine che ti termina la vita. Non fare quella faccia, fanne una nuova, fammela di vetro oscurato di modo che io possa guardare senza essere visto, visto che non ho il visto per rimanere sulla terra dato che nessuno mi vuole più e se nessuno ti vuole più o vai via a farti detestare da qualche altra parte o diventi l'uomo invisibile, come me, tranne quando mi sdraio in mezzo alla stazione ubriaco, ubriaco quanto? Il più possibile, agente, il più possibile! E così passo la giornata facendo calcoli, bevendo, scommettendo, pregando e bestemmiando e anche se in certi giorni sono ricco rimango sempre un povero Cristo. Tornare non torno mai perché tornare sarebbe riportarsi in un punto in cui eri prima ma il punto è cambiato perché è passato del tempo, il tempo cambia tutto, il tempo cambia e fa brutto, tra un po' verrà acqua dal cielo, per fortuna dal bancone del bar continua a venire birra. Penso che farò tardi anche se è presto per dirlo. Penso che parlerò alla giornalaia, che mi piace, anche se sono 2 mesi che lo penso e basta. Penso denso. Penso che penso troppo. 

 Fatuwski





sabato 31 marzo 2018

Il mio poker, il mio pesce, il mio Hemingway e la mia domestica.


Aspetti, aspetti, aspetti.
Aspetti e fremi.
Come un pescatore strafatto di cocaina buona.
Sei attentissimo e aspetti.
Ci vuole fede.
Ci vuole fede e un po' di fortuna.
Ci vuole fede, un po' di fortuna e sangue freddo, freddissimo, ghiacciato, tu sei di ghiaccio, sei l'uomo invisibile con una presenza così forte che quasi ti illumini tanto sei acceso.
OdDìo questa adrenalina...
E' più che sufficente, è perfetta.
E si aspetta.
Si aspetta la mano perfetta.
Al tavolo da poker.
Tavolo cash, soldi veri, livello alto, puntate alte.
Può accadere tutto in un attimo.
In 10 secondi ti sistemi per un mese.
Ho 23mila € nel mio stack al tavolo e sono al tavolo perfetto.
Anni di pratica, studio, apprendimento, tecnica, trucchi, intuito, calcoli, calcoli continui, le probabilità sempre in testa, se rischi contro il tuo avversario con una probabilità più alta di vittoria rispetto alla sua e lo fai per infinite volte tu guadagni.
E' matematica cazzo.
Io vengo dagli scacchi.
Anni e anni sulle scacchiere.
Su tutte le scacchiere del mondo.
Senza muovermi,
qui,
al mio PC.
Nel sito di scacchi più affidabile del mondo il mio ranking è entro i primi 11%.
Non è male se pensate che non ho mai aperto un libro di scacchi.
Non fraintendiamo, io dentro ai libri ci ho vissuto, sono stati casa mia, alcuni libri lo sono tutt'ora.
Ma con gli scacchi ho voluto giocare tante di quelle partite da riuscire a eviscerare un'apertura unica, non indicizzata, non registrata, non suggerita se non dalle migliaia di partite, centinaia di partite al giorno a 5, 8 o 10 minuti a testa.
Insomma sono bravino.
Matematicamente parlando, in teoria, se dovessi giocare una partita di scacchi contro un giocatore di medio livello avrei buone probabilità di vittoria.
Ma c'è un problema:
gli scacchi non pagano.
A meno che tu non sia un genio degli scacchi.
Ed io non sono un genio.
Ma me la cavo.
Come a poker.
Ed eccoci qui:
dopo anni a giocare per 5, 6, 8, 10 ore al giorno in decine e decine di piattaforme, avendo imparato qualsiasi variante del poker e specializzandomi, come tanti, sul poker hold'em, 2 carte in mano e 5 in tavola, un gioco stupendo che ricorda molto gli scacchi; primo perché ci devi avere una tecnica e una conoscienza completa del gioco e poi,
la parte che mi piace di più:
la violenza di questo gioco.
Negli scacchi come nel poker tu non vuoi vincere,
tu vuoi annientare l'avversario.
Negli scacchi lo uccidi metaforicamente e nella pratica lo umili,
nel poker lo derubi realmente dei suoi soldi
e i soldi,
specie tanti soldi,
possono annientare una persona.
Una cosa buffa:
anche se vinci è capace che ti annienti.
Avete presente le rockstars?
Le cervella sul muro di Hemingway?
La conoscete la droga?
E vi è mai capitato tipo soldi, droga, alcool, sesso...
...e tutto generato da un PC,
con una linea internet,
un mouse,
8 anni di full immersion
e ora,
finalmente,
sei nel posto perfetto,
con l'animo giusto perfetto,
al tavolo hanno fatto un grosso rilancio preflop:
fino a 1000€
e tu
amico mio
hai 23mila €
e 2 assi in mano.
Ed è giusto così, perché te lo meriti, perché è una vita che aspetti questa mano, la mano perfetta e ci sei arrivato preparato perché ti sei fatto un culo così con tutta quella teoria, tutti gli studi, gli esercizi, i calcoli, le prove, le sconfitte, migliorare analizzando continuamente i tuoi errori, guardare giocare i professionisti al tavolo ma non in televisione, nascosti nei tavoli dei siti più impensati a giocarsi 1000€ in una mano di 54 secondi, come niente, normalità, abitudine, attitudine al gioco e pratica, tanta di quella pratica che a volte lo sai già prima cosa sta per uscire, hai imparato a leggere gli avversari anche da impercettibili dettagli minuscoli che ti fanno ribaltare la mano a tuo favore anche se sei in svantaggio e sei diventato uno squalo quando serve e se lui tentenna, tu attacchi, ma mica alla cazzo, no, ragionato, spietato, ad ogni carta che viene giù lui deve sentirsi più piccolo e tu diventare più grande fino a che non molla la mano nonostante avesse un punteggio più alto del tuo e tu lo sapevi perfettamente ma hai visto, con una lucidità sorprendente la debolezza dell'avversario, il suo rilancio debole, l'hai impaurito, hai rilanciato di più, freddo come in fondo all'oceano, in apnea, voi 2, tu perfettamente a tuo agio che rilanci ancora e ANCORA, come conficcare uncini nelle costole, lui non è più così sicuro, forse la sua doppia coppia non è così forte e alla fine molla, si, lascia la mano, si arrende, tu rilanci dei soldi e lui invece di mettere altrettanti soldi e farti un culo così, va via, l'hai convinto, perché sono già 40 minuti che siete allo stesso tavolo e tu non bluffi quasi mai, solo se è indispensabile o solo quando vedi che il tuo avversario mostra paura.
Un po' di paura fa bene.
Un po' troppa ti blocca.
Il confine è sottile come quello tra poesia e una narrazione incantevole.
Giochi sul filo
ma sai giocarci benissimo.
Ed è giusto, cazzo, che la mia donna di servizio prenda 8€ l'ora per pulirmi i pavimenti e lavarmi le mie mutande sudicie di merda, mi stira le camicie e mi pulisce i bagni, è giusto, cazzo, ci ho pensato un milione di volte, è un cazzo di ruolo che si è scelta, tutti noi ci scegliamo un ruolo, io il domestico non lo volevo fare, però, come tutti, avevo bisogno di soldi. Mi sono ingegnato. Ho fatto scelte che mi hanno portato a studi che mi hanno portato ad altri studi che mi hanno portato ad altri studi fino a specializzarmi in una nicchia precisa, sono un professionista e sono anche ben retribuito in genere, faccio fatica e mi stresso ma adoro quel che faccio, lei no, lei probabilmente odia dovermi venire a pulire la casa ed è probabilmente per questo che fa tutto questo casino per pulire una cazzo di casa, fa rumore, canta, parla a voce alta da sola, sbatte sempre qualcosa da qualche parte... è brava èh!? Non sono mica stupido. La cambierei altrimenti. Ma a parte il fatto che è una vera seccatura dover trovare qualcuno di cui ti fidi che ti deve entrare in casa due volte alla settimana, spiegarle tutto quello che c'è da fare, cosa NON fare, COME vanno lavate le cose, QUALI elettrodomestici usare e COME usarli, COSA e COME mettere a posto le cose, nessuno vuole farsi lavare le mutande e ritrovarle più strette perché non sai usare una cazzo di lavatrice, nessuno vuole una macchia sul muro perché passi lo straccio così forte che goccioline di sudicio impregnino le tue pareti, nessuno vuole un microonde rotto perché ci hai messo una superficie riflettente, stronza, non l'hai visto che cominciava a far scintille neanche fosse una saldatrice!? Vaffanculo, mi tengo questa vecchiaccia anche se praticamente urla per tutto il tempo che sta qui, ho provato a redarguirla ma è stupida, fa le cose senza la coscienza di quello che sta facendo, è una persona molto energetica e infatti la sua onda d'urto è fastidiosissima, mi tengo alla larga da lei il più possibile, ci parlo il meno possibile, oggi per esempio è Pasqua, a parte il fatto che non me ne frega un cazzo (ma a lei si), neanche l'ho salutata quando l'ho vista.
E poi ho da fare.
Probabilmente mi odia.
Odia me e la mia presunzione di essere migliore da lei che trasuda da tutto me stesso ogni volta che ci parlo, ogni volta che le chiedo (ma praticamente le ordino) qualcosa, quando la pago.
Lei mi odia.
Io la disprezzo.
Io disprezzo lei e la sua stupidità.
Mi è di così fastidio che tutt'ora, a distanza di anni, qualche volta devo smettere di fare quello che sto facendo perché non riesco a concentrarmi da quanto casino fa.
Ora va meglio.
Un po' l'ho calmata.
Un po' mi sono abituato.
La vita è fatta di aggiustamenti.
E di scelte
continue.
E tu hai scelto di lavarmi le stoviglie a 8€ l'ora
e io sono in un tavolo dove ho già vinto 800€ in 50 minuti e adesso il pesce,
colui a cui ho mirato da quasi subito,
quello con tutte quelle chips,
avrà circa 45000€ davanti a sé
e prima che le prime carte vengano messe sul tavolo
lui rilancia di 1000€
ed io ho in mano il Sacro Graal di tutti i giocatori di poker, le mie carte nello schermo nella semplicità di una coppia di assi rappresenta il massimo punteggio che si possa avere, quindi o ha 2 assi in mano anche lui, cosa altamente improbabile tipo probabilità che accada 0,02%, oppure
io
sono
in
netto
vantaggio
la cosa comincia a piacermi meno quando un altro giocatore si intromette ed entra nella mano mettendo pure lui 1000€ e prima della fine del giro addirittura un altro si è unito alla mano con altri 1000€... ma che cazzo di mano ha distribuito il dealer?
Si gioca di 50/100€, perché addirittura 3 giocatori su 9 mettono così tanti soldi nel piatto ancora prima di vedere le carte in tavola? Hanno tutti delle coppie? Tanti assi in giro non ce ne possono essere visto che io ne ho 2 in mano ce ne sono soltanto 2 in tutto il mazzo, tocca a me a parlare,
rilancio x 5,
5000€ per vedere il flop,
cioè le prime 3 carte in tavola
e ora tocca a lui
e io lo so che ci viene,
perché è mezz'ora che studio come gioca
e so che se ha una buona mano non molla
e se ne ha messe 1000 può metterne anche 5000
e lo fa!
E LO FA!!!!
Gli altri 2 naturalmente capiscono l'antifona perché mica siamo a un tavolo da 2/5 centesimi e se ne vanno,
malvolentieri,
con i coglioni girati perché ci hanno lasciato 1000€,
gonfi di bestemmie in chissà quale parte d'Italia lasciano una buona mano di partenza perché non sono stupidi e se la posta è stata alzata 10 volte e poi ancora 50 volte, molto probabilmente il tuo avversario ha qualcosa di GROSSO in mano,
tipo 2 Re (KK i cow boys), tipo un asso e un re dello stesso seme (Kurnikova a colore) o proprio al massimo al massimo
2 assi,
AA,
la mitica American Airlines.
Ci vorrebbero ore per descrivere il pathos, la tensione, il senso di furore compresso nella scelta di qualche clic sul mouse con i tempi giusti, studiati al millesimo per gestire al meglio la mano, l'ansia dell'attesa delle carte sul tavolo ma succede tutto in pochi attimi perché siamo on line, tutto va alla velocità della luce e allora è un attimo: 1000€ lui, 1000 + 1000 altri 2, io ho rilanciato fino a 5000, lui è venuto, gli altri sono andati via quindi la mano in automatico parte ed ecco le prime 3 carte in tavola: A, K, 7,
di 3 semi diversi.
Quindi io ho AAA
tris di assi
in questo momento, con le carte che ci sono in tavola, io ho MATEMATICAMENTE la mano vincente,
è questo quello che mi piace della matematica;
se ti dico che ho fatto i conti ed è esatto puoi ragionare quanto vuoi,
rimane il fatto che io
adesso
ho la matematica certezza
(per ora)
di avere il punteggio migliore in assoluto che si possa avere con quelle 3 carte in tavola.
Tocca a lui a parlare,
check,
normale, non fa nulla lui, sono io che ho rilanciato fino a 50 volte la posta, deve capire cos'ho in mano io e io non voglio spaventarlo, non devo puntare troppo, rischio di farmi scoprire il gioco, avrà certamene capito che ho almeno fatto 2 assi (ne ho 3!), potrei addirittura checkare anch'io, fare slowplay, ho un punteggio così forte da potergli dare una carta in più ma non sarebbe la scelta giusta; nella teoria io dovrei fare in modo che TUTTE le mie chips entro la fine della mano siano dentro quel cazzo di piatto seguite dalle SUE fiches e so che aveva un buon punto di partenza quindi ci provo,
poco ma ci provo
(poco per la mano)
e rilancio di 2000€
e lì
amico mio
succede il miracolo:
lui
rilancia
di 4000€.
Valgono anni chino su un PC per provare questa sensazione?
Si.
Io lo so cos'ha in mano lui.
Io lo so perché mi sono rotto il cazzo di spiegarvi quanto sono diventato bravo e come e perché, fidatevi, cazzo, io lo so cos'ha lui in mano:
ha KK.
E ha fatto tris di Re.
Ci potrei scommettere il culo,
ci potrei scommettere la casa,
CI POTREI SCOMMETTERE IL MIO CANE TANTO SONO SICURO CAZZO!
E la cosa a quel punto,
procede da sé,
tragicamente per lui,
maestosamente per me,
perché io non gli rilancio
è questa la mossa più giusta
io mi limito a vedere le altre 3000,
come se NON AVESSI in ASSOLUTO il punteggio più alto per quella mano ma facendogli credere che la mia mano, pur forte, possa essere attaccabile, possa essere espugnabile, io attraverso il PC sento la goduria sua quando non rilancio il suo rilancio, ho fatto volontariamente una mossa che dimostra debolezza per ingannarlo,
per tendergli una trappola,
quindi lui check, io ho rilanciato di 2000, lui fino a 5000, io ho messo le mie 3000, quindi c'è un piatto in tavola per adesso di almeno 22000€, il sistema va avanti, altra carta, un 2, quindi la scala è esclusa, il colore ancora non ci può essere, in effetti se io ho ragione e lui ha KK ha una mano fortissima in mano, potrebbe essere battuta solo in un caso tra 1326 possibili combinazioni di 2 carte, bisognerebbe che il tuo avversario, al momento io, avesse AA, cosa piuttosto improbabile già di suo visto che c'è già un altro asso in tavola e in tutto il mazzo ce ne sono 4... lui pensa che io abbia un A e K in mano, che probabilmente ho fatto doppia coppia anche perché sul suo rilancio io non ho rilanciato, quindi si sente forte,
tocca a lui,
rilancia di 10000€,
io vedo e metto i miei 10mila,
ultima carta in tavola
un 6
non ci sono 3 carte di colore quindi nessuno può aver fatto colore,
non ci sono carte in tavola che combinate con qualsiasi altre 2 carte facciano scala, quindi la scala non c'è,
come punteggi forti rimangono le doppie coppie
o al massimo tris
tipo tris di re
quello che ha in mano secondo me lui
oppure addirittura
tris di assi
quello che ho in mano io.
Io
ho già vinto questa mano
matematicamente!
Lui
non può
matematicamente
avere un punteggio più alto del mio
in una mano dove ho investito praticamente il mio capitale di 2 anni di gioco
e sto per raddoppiarli
e allora faccio una cosa brutta,
non vado all in,
non metto tutte le mie poche chips rimanenti,
voglio umiliare il mio avversario,
punto tutte le mie chips
tranne 1€
le mie ultime chips,
“solo” 3156€
ne metto 3155
e gli faccio capire
che lui
ce l'ha nel culo
e che contro ogni probabilità dal suo punto di vista
sono io
tra noi 2
ad avere un punteggio migliore
altrimenti perché questa baldanza,
questa cazzata di mettere quel poco che ti è rimasto meno una sola unità,
perchè?
Giusto per umiliarti, stronzo, per farti ancora più male, per distruggerti,
lui ha un bagliore di estrema lucidità che forse si è avverato il suo incubo peggiore,
ovvero che io avessi effettivamente AA in mano,
l'unica mano che poteva batterlo,
praticamente impossibile,
ma ormai c'è dentro fino al collo,
ci ha già messo 20mila € in quella mano
e così
rilancia
tanto io le ho finite le chips
mi è rimasto solo un euro

1€ PIU' I 46000€ CHE MI STO PER PRENDERE!!!
AHHAHHHAHAHHAHHAHHAHHAHAHHA
vado a cliccare su VEDI
per mettere l'ultimo € e accettare il suo rilancio e mostrargli le carte e finire la mano e la mia donna di servizio accende la lavastoviglie con la lavatrice già accesa, la richiesta di energia è superiore a quella regolarmente erogata e la luce salta, lei lo sa che se accende la lavatrice e contemporaneamente la lavastoviglie la luce salta, è capiatato almeno 10 volte, le prime 2 o 3 volte gliel'ho spiegato, lei ha fatto si con la testa ma evidentemente non riteneva fosse un informazione di tale importanza da doverle rimanere in testa perché quando è successo la quarta, la quinta e la sesta volta non sono stato più tanto gentile e non l'ho insultata ma insomma le ho fatto capire che deve essere veramente dura di comprendonio porca troia se continui ad accendere la cazzo di lavastoviglie con la cazzo di lavatrice accesa, e così non è quasi più successo, anche perché le ultime 2 volte mi sono veramente incazzato e le ho urlato di STARE ATTENTA PORCA TROIA CHE MAGARI STO FACENDO UNA COSA DELICATA AL COMPUTER E MI SALTA IL LAVORO SE MI SALTA LA LUCE!!!
E in effetti non era più risuccesso da un anno.
Ero stato decisamente chiaro in proposito.
Ma non abbastanza evidentemente.
Il mio PC rimane acceso perché ho imparato a tenergli comunque la batteria attaccata, così che se salta la luce non mi sputtana magari 20 minuti di scrittura non ancora salvati o roba del genere anche se adesso salva praticamente in automatico, quindi, come dicevo il mio PC è acceso e illuminato da una schermata di un tavolo da poker con un piatto di 47000€ che io non posso prendere perché sono andato off-line e non ho messo il mio ultimo € per fare il buffone.
In questo caso i siti di poker ti proteggono da questo tipo di imprevisto riconoscendoti scollegato e dandoti altri 2 minuti di tempo in automatico per tornare on-line.
Finiti i 2 minuti di tempo sei fuori dal gioco.
Dal momento in cui riattacco la luce, il mio modem si accende e mi ritrasmette il segnale ci vogliono 4 minuti.
Non posso entrare nel sito con il telefono.
Non ho vicini con la linea internet.
Ho perso un piatto di 47000€ già vinto con dentro 23000€ miei perché gli ho voluto fare il giochino stronzo del “rilancio tutto tranne 1”, lui ovviamente ha rilanciato... se fosse solo venuto a vedere senza rilanciare avrei vinto, ma lui ha rilanciato, tanto avevo solo 1€ e lui KKK in mano...
Ho aperto il cassetto, la prima cosa che ho visto che mi poteva tornare utile erano un paio di forbici, le ho prese, ho sceso le scale mentre quella cretina stava urlando (come sempre) che stava andando a rimettere la corrente, l'ho arrivata in 3 falcate, l'ho voltata, m'ha guardato per una frazione di secondo, come al solito non ha capito un cazzo e gli ho piantato le forbici nella giugulare.

Fatuwski




giovedì 14 dicembre 2017

Noblesse oblige

Anche dalla miseria mi son fatto offrire
e me ne sono pasciuto senza dignità alcuna,
che era proprio come riteneva fosse il caso.
_____________________________________________

...gli dico “no”, gli dico “no, no, certo che no”...
anche la faccia,
tutta,
la mia facciosa pietà
ma mi conosce ahimé
timballo di zimbello sono,
so is inutile la mia faccitudine
like me
that I don't
like me :/
______________________________________

Passo dopo passo
alla fine un paio di carte buone son venute ;)
(battuta risevata ai giocatori compulsivi di poker hold'em)
(come se ci fosse da vantarsene)

________________________________________________________________
- Signore, deve rallentare in questa zona

- Ma... ma io sono a piedi!
- Allora magari non corra
- Ma io non stavo correndo!
- Lo so, l'ho vista, era un avvertimento
- Scusi... ma poi... lei chi cazzo è? Non è un poliziotto, che cazzo vuole!?

- Ah se la mette giù così pesante faccia quello che vuole, io la stavo semplicemente avvertendo di fare piano in questa zona perché...

- Mavaffanculo pazzoide, non siamo mica nei giardini del reame di Psicolabilandia! Smamma, vai a infastidire qualcun altro, anzi, no, smetti proprio di fare cose di questo tipo! Perché lo fai?

- Perché in questa zona...

- Ma fottiti coglione, va via, sciò!

Il pazzo si allontana.

La gente è strana.

Vado via da lì correndo per fargli dispetto.

E salto in aria pestando una mina antiuomo.



lunedì 23 ottobre 2017

Chiunque tu sia torna da me

 Non mi interessa ciò che hai fatto nella vita, cosa ti è successo, cosa hai fatto succedere, m'interessa cosa sei diventata, io ti ascolterò quando vorrai e mi dirai di te ed io ti conoscerò e sarò migliore, lo so, io ti dirò di me e sarà tanta roba da vedere perché se lo vorrai io ti mostrerò un mondo di sensazioni forti forti nello spirito, quelle parole che ghiacciano o scaldano, ti mostrerò la magia forgiata da esercizi e da un sacco di robe brutte che capitano nella vita ma sei ancora vivo e quindi la magia da qualche parte c'è ancora, ti mostrerò amore incondizionato che deve stare sempre in dispari per evolversi, ti farò vedere la ricerca della felicità che finisce con noi 2 insieme, io ti darò quella grazia dell'equilibrio che si trova spostandosi dal solito punto di vista, lo vuoi l'equilibrio? O vuoi essere un equilibrista sempre in bilico come me, che è più stancante ma divertente? Sei ricca e non lo sai ma io te lo mostrerò, sarai bellissima, saremo splendidi, luccicheremo insieme, ci passeremo il fuoco che ci serve e ci sarò per te, anche nel poco, perché ti sei fatta conoscere e so quanto puoi essere grande anche se essere giganti fa venire le vertigini, hai una panoramica così diversa dagli altri, ho sbagliato tanto ma mi è servito per crescere anche se poi alla fine non è quel granché se non ci sei tu a condividere tutto questo spazio di pensiero, di emozioni fatte di vibrazioni che trovo dappertutto, in chiunque, chiunque vibra ed è vivo a modo suo, ho bisogno di te per farti stare bene perché mi farà bene, voglio curare la tua anima ferita perché ti hanno detto bugie che poi hai scoperto e allora sei arrabbiata, vieni qui che da qui si vede quanto possono rimpicciolirsi i problemi se li guardi da un'altra prospettiva, condividi e sarai più libera, sarai di più, tanto hanno mentito a tutti, cazzo, iniziano coi bambini e col Babbo Natale, io voglio essere il tuo Babbo Natale e portarti gioia anche se, inevitabilmente, ci sporcheremo ma siamo pratici; il guadagno sarà superiore alla spesa, sarà un buon affare, il nostro cuore finalmente avrà uno scopo nella nostra infinita ricerca, ci scambieremo un'energia micidiale e faremo tutto, persino niente se ne avremo voglia, dove cazzo sei?

giovedì 6 luglio 2017

La passione nell'altrui aiuto. Sbagliando.

A tavola stasera, fine cena, la gente, una a una, con calma si alza e fa per andarsene, una ragazza bionda e abbondante dice ad un signore con lo sguardo un po' vacuo:
- Beva un po', non fa bene murare senza ingerire liquidi
E allarga il petto, facendo passare la mano attraverso un seno pieno e sodo verso la pancia per mostrare il movimento che il liquido dovrebbe fare passando dalla trachea alla pancia, il signore anziano un po' rincoglionito beve, poi si fissa sulle tette della tipa che ha ancora tutta l'aria dentro e ha tutto esposto e all'anziano gli va di traverso l'acqua e comincia a tossire, la tipa allora dice:
- Ahi, abbiam fatto il danno, tiri su un braccio e guardi in aria, sono infermiera!
Il signore anziano un po' rincoglionito e un po' porco nota il movimento del braccio di lei che lo tende verso l'alto per fargli vedere come si fa e intanto gli dondolano le tettone, è in canottiera, siamo d'estate, una cena informale, il vecchio porco e rincoglionito ha gli occhi di fuori dalla tosse e da tutte quelle tette, alza il braccio destro come un nazista sfinito e poi smette di guardargliele perché sta tossendo come un tubo di scappamento scoppiato di un Dyane verde, alza lo sguardo ma giusto perché sennò muore, poi riprende tra i rantoli a respirare.
Poi migliora.
A momenti questa pazza ammazza un tizio solo mostrandogli le tette!
Da un altro tavolo una ragazza mora domanda:
- Sei infermiera? Io lavoro nella Croce Rossa
- Sono infermiera da ambulanza, pronto intervento!
- T'è mai capitato di fare una tracheite?
- No – serissima – però mi è morto uno mentre gli facevo la respirazione artificiale!
Il vecchio ripiglia a tossire e si tocca le palle, io schianto in una risata, la mora dell'altrotavolo prova il contrattacco:
- A me una volta...
Ma a quel punto interrompo e intervengo alzandomi:
- No, è finita! Gioco, partita, incontro! Stasera vince l'infermiera bionda!
Poi saluto la cameriera ed esco a farmi un caffè al distributore automatico, sempre che l'abbiano tirato su da ieri sera... ma come cazzo si fa a tirare giù un distributore automatico da una tonnellata? Ma poi; perché!?
Amo questo posto.

martedì 18 aprile 2017

CONFESSIONI DI UN CAMERIERE (I° Capitolo: APRI IL BAR)


CONFESSIONI DI UN CAMERIERE


Capitolo I:          APRI IL BAR

Gruppetto misto di persone al bancone del club arci,
tutti giovanili,
siamo TUTTI giovanili al bar all'ora dell'aperitivo,
pulito il bancone, lo pulisco spesso, la pulizia e la cortesia per prima cosa,
camicia, papillon, pannuccia professionale, sbarbato e tutto,
serata con musica; loro ballano, loro fumano, loro bevono, tutti facciamo i brillanti, tranne il titolare alla cassa che è uno stronzo fatto e finito:
Loro - Bevine anche te uno con noi barma' !
Io - Lusingato dell'invito, davvero grazie, come avessi accettato, salute!
Loro - Dàai! Bevine uno! Te s'offre noi!
Io - Grazie, grazie, non posso, davvero...
Loro - O'che sarà mai un goccino!?, dài!
Io - Non posso bereee...
Loro - ALO' UN BICCHIERE TE LO PU' ANCHE FARE, EH!
Glielo dico?
Io - SONO UN ALCOLISTA! NON POSSO BERE!
Gliel'ho detto.
Loro - …
Silenzio imbarazzante.
Peso.
Io – Dai, scherzo
Loro - ...
Risatine nervose.
Sospiri trattenuti rilasciati.
Torno a sorridere,
loro mi guardano e le risate si fanno un po' più incoraggianti,
mi sono tolto da una situazione imbarazzante,
è andata.
Il titolare alza la testa dalla cassa e sbotta:
- C'è poco da ridere, è vero!
Loro mi guardano.
Silenzio imbarazzante causato da UNA SERIE di implicazioni.
Non so quale faccia indossare,
per un attimo sono nudo e me ne vergogno.
Da voltare il culo e farsi un bicchiere da acqua pieno di vodka,
così, subito, in 2 sorsi.
Ma che cazzo ne vuol capire la dottoressa del sert?

APRI IL BAR

Ti svegli alle 3 e 45 di notte, hai messo il telefono che ti fa da sveglia, come suoneria hai messo la canzone più chiassosa possibile, ma di solito non ti basta, allora ti telefona la fidanzata, tutte le notti e deve fare tipo 12, 13 chiamate, nel frattempo si riaddormenta anche lei, una volta non l'ho sentita, non sono riuscito a svegliarmi, è venuta qui a casa mia perché ora abitiamo vicini 300 metri, di notte, con le ciabatte, è entrata in casa mia, m'ha scrollato, m'ha detto sveglia, io le ho detto vaffanculo fammi dormire, lei ha detto vaffanculo tu e se n'è andata, è successo un casino; non ho aperto il Bar.
Ma di norma lo apro.
Io apro un Bar.
Tutte le mattine, mi alzo alle alle 3:40, mi sveglio, rispondo al telefono alla mia fidanzata e dico si, sò sveglio, tranquilla, grazie, ciao, questo è tutto il rapporto intimo che c'è adesso, prima ci dormivi tutte le sere, normale, ma ora c'ha le bambine, l'ha riprese, le bambine... bambine un cazzo, 13, 14 anni, la più piccola sta facendo gli esami e allora il delirio imperversa su di lei che non vuole studiare anche se poi in realtà lo fa e ce la fa, prende buoni voti, come la sorella, 'sticazzi, dicevo, t'alzi alle 3:40, appoggi il telefono, spengi la radiosveglia che anche questa mattina non ha funzionato o non l'hai sentita, la mattina io alle 3:40 avrei bisogno di una ruspa, cazzo, specie se ho preso le pasticche di Enne, prendo un casino di medicinali, sono bipolare, debbo tenermi sotto controllo, sono anche alcolizzato, in questo momento alcolizzato in astinenza, oggi è il 274° giorno che non tocco nulla, non l'ho mai fatto di contare i giorni, magari questa volta porta fortuna, mi sa di no a lungo andare ma è giorno per giorno, ora per ora, devi tirare avanti
Il problema non è smettere di bere, il problema è smettere di bere tutti i giorni.
Saluti i cani che hanno più sonno di te, vai a scaldarti il caffè nel pentolino che hai preparato la sera prima, ti gratti il culo, vai in bagno, pisci, in questi giorni La Zanzara si domanda e afferma che fare la pipì sotto la doccia è normale, è normale si, cazzo, io per 25 anni ho pisciato sul lavandino perché mi alzavo sempre con delle dolorose erezioni perché la sera, la notte, il pomeriggio bevevo tanto e allora mi scappava da pisciare, quante volte mi son pisciato a letto, è triste specie se non sei a casa tua, è la vita dell'alcolista, ti tocca, è terribile pisciarsi addosso, dormi tutto bagnato e infreddolito e cerchi di stare su un lato del letto perché la parte centrale l'hai mollata fradicia, la figura di merda, doversi subito dare da fare per riparare i danni tipo ribaltare il materasso (come se fosse la prima volta se sei a casa tua), il phon per asciugare, la macchia di piscio che rimane e tu intanto sei sbronzo e cerchi in giro qualcosa da bere e comunque per chiudere la discussione della pipì sul lavandino, Milan Kundera ne L'Insostenibile Leggerezza Dell'Essere diceva che i chirurghi, i chirurghi non gli spazzini, non chi lava i cani, non i vigili urbani, i chirurghi avevano capito che tutto sommato è più igenico pisciare sul lavandino perché è all'altezza giusta e pulisci meglio a meno che tu non la voglia fare da seduto nel water, ma con un erezione è un casino e allora lavandino e devi mettere la mano a coppa sopra la cappella, aprire l'acqua e pisciarti in mano con la pipì che va in su, ora mi succede meno spesso, non ce l'ho più duro tutte le mattine, sarà perché non bevo, sarà l'età, ora piscio in piedi in bagno sulla tazza e tengo pulito, se mi cade qualche goccia la passo con la carta igenica ma in trasmissione hanno detto che così la spalmi e basta allora c'ho lo spruzzino per pulire sopra lo sciacquone, tengo molto pulito da quando la mia fidanzata non c'è più, lei lavora tutto il giorno al telefono con la sua applicazione, io vado a letto alle 7 di sera, non si mangia neanche più insieme, scopare non se ne parla neanche, siamo sempre troppo stanchi, non è mai il momento giusto, ha da fare, situazione del cazzo, provaci tu a dormire per 6 o 7 anni attaccato alla stessa persona e poi all'improvviso niente, solo i cani, che è già qualcosa ma non basta, io ho bisogno di alzarmi e poterla toccare e invece lei non c'è, va bene, ora va così, che fai ? Cerchi un'altra fidanzata ? Sai che casino a 45 anni, sono pure un po' pelato, ti prendi il caffè riscaldato due o tre sorsi e accendi la canna rimasta lì da ieri sera, le canne, come le sigarette rollate si spengono se non le fumi, sono gentili, ti aspettano,sono le sigarette del barista, del cameriere, di chi ha sempre da fare e può fare 2 o 3 lampi e poi ricominciare a lavorare, non come quelle stronze delle sigarette che se non le tiri tutte si consumano e basta, poi è pure pericoloso, una volta mia sorella, che dormiva in mansarda, si addormentò con la sigaretta accesa e prese fuoco il piumone elettrico, un fumo, un casino, certi berci, così, spaventatissima, mia sorella, già grande ma paurosa come una paperina, chiede ai miei di dormire con loro perché ha avuto tanta paura, all'epoca c'era ancora mio padre, i miei la tengono lì a letto con loro 10 minuti amorevolmente ma poi puzzava veramente troppo di fumo, il pericolo è scampato, sono le 3 di notte... mia sorella dormì nel divano quella notte, conoscendola se lo ricorderà tutta la vita quella notte. Fumando la canna con gusto, ti togli veloce i pantaloncini, la maglietta, prendi i pantaloni neri da lavoro e metti la camicia bianca che hai preparatola sera prima, ho un casino di camicie bianche, meno male me le stira la mì mamma, che comincia a invecchiare pure lei, anche l'altro giorno aveva la caviglia piena di acido urico, ma che cazzo di scherzi ti tira la vita? Caviglie pienedi pipì con l'età!? Ma dài! Mi lavo i denti, mi metto il dopo barba dappertutto, sono già rasato, mi rado un giorno si e uno no, come la doccia, la sera prima, così quando ti alzi sei subito pronto, controlli minuziosamente tutti gli accessori da portare al lavoro, le chiavi dell'impero (le chiavi del bar), le chiavi di casa e della bici, la canna per far 3 o 4 tiri in bagno, un accendino, la sigaretta elettronica, una pila di scorta per la sigaretta elettronica e il liquido per riempire via via la sigaretta elettronica, senza sigaretta elettronica sarei un uomo morto, ci andrei in crisi, ne ho 3 per sicurezza che se ne rompa una, il cellulare, caricato dalla sera prima che continua a suonare le innumerevoli sveglie inutili che non mi svegliano, mi tolgo il cerotto dalla spalla che mi fa male, ci sono caduto sopra 2 settimane fa lavorando ma non posso mancare perché sono iniziate le vacanze dei colleghi, cerottone antidolorifico comprato in farmacia, tutte le notti uno nuovo, per lenire il dolore, costano 20€ e ce n'è 8 o 10 a seconda di quale marca prendi, più 3 Aulin al giorno per poter lavorare e svegliarmi alle fottute 3 e 40, senza turno di riposo, alla lunga vai un po' fuori di testa, finisci per perdere l'importanza delle priorità, poi io sono un ansioso bipolare, mi va bene di tutto per farmi svalvolare, sono sensibile come una ferita aperta, se mi tocchi mi fai male, finisci il caffè, ti aggiusti, saluti i cani, gli lasci un crocchino, lo mangiano giusto per educazione perché in fondo siamo in piena notte, anche loro dormono, 'sti bastardi, apro la porta di casa, mi accerto per la quarta volta di avere le chiavi di casa per rientrare che l'importante è che hai quelle perché se ti sei scordato qualcosa puoi tornare a prenderlo ma senza le chiavi di casa non rientri, è orribile chiudersi fuori di casa, ti dai del coglione all'infinito e di solito succede un casino, a me in special modo, le chiavi ce l'ho, risaluto i cani, ho chiuso le finestre sennò Bob, quello grosso, il mio, abbaia, quando sono in casa sta affacciato tutto il giorno alla finestra in Via Roma che è la via pedonale del centro, è il cane più famoso del paese, un incrocio tra un labrador e uno shar pei, è abbastanza buono ma tira troppo e abbaia agli altri cani per fare amicizia, di solito poi comincia ad abbaiare anche Ubaldo, quello piccolo, quello della mia fidanzata e allora li devo trascinare via a forza con la gente che mi guarda e questo cagnone bellissimo color crema che abbaia come un ossesso e tira e il piccolo pure, ancora più ignorantito dal fatto che li devo spostare da lì, è brutto trovarsi in mezzo a queste scene di continuo, sembra che tu abbia allevato i cani a a cazzo di cane, ma invece Bob è buono, vuol solo conoscere però manda messaggi contrastanti abbaiando e insomma non abbiamo molti amici in giro, scendo di sotto, che ore sono? le 4, tolgo il lucchetto alla bici , monto il fanalino, una piccola pila per far un po' di luce, me l'ha presa la mia mamma, lei è così, ti spiazza, pensa a qualcosa alla quale avresti dovuto pensarci tu da solo, lei ci arriva prima di te, queste persone che vi fanno queste cose, che vi anticipano in qualche modo, sono persone che hanno una connotazione di bontà, gentilezza e acume che li trasferisce già a un buon piano della scala sociale umana dove vai dai diamanti alla merda e di solito ti tocca la merda, almeno a me, di solito mi tocca la merda ma sta cambiando la situazione, lo spero, ci credo, lo voglio, succede, sta succedendo cazzo, un po' di autoaiuto nella foschia dei pensieri, sempre tanti, la testa non riposa mai, o a guardare il PC o a lavorare o a pensare, salendo sulla bici devi fare la sgambata molto alta perché ho montato dietro una specie di portapacchi per passare a prendere le prime paste fresche, ogni tanto si scassa, quello ho imparato a riaccomodarlo, quando mi ci impegno sulle cose ci riesco è che o mi manca l'impegno o il fiato o la vocazione oppure non te ne frega e ti chiedi pure semplicemente se gliene può fregare qualcosa a qualcuno di quello che faccio. Se piove prendo un sacco d'acqua e così mi porto una paranza di plastica acetata per chiudere il portapacchi a mo' di Ape Car, e via parto e pedalo, qualche volta ancora con la canna in bocca, più spesso con la sigaretta elettronica come un sigaro, o un bocchino troppo grosso, pedalo 5 minuti e arrivo alla pasticceria, suono il campanello e la rumena dentro mi dice subito “arivoooo”, penso gli piaccia essere diretta, vuole l'impulso a fare qualcosa , ho provato a scambiarci un paio d'occhiate ma quella non è simpatica per nulla anche se va già meglio di prima, con me di solito va sempre un po' meglio, perché sono una persona così gentile che a qualcuno li manda fuori di testa tutta questa gentilezza e di solito mi succedono guai, ma voi non avete manco l'idea più vaga dei casini che mi sono successi a essere gentile, mi succedono cose stranissime, ora meno dai, ti racconto l'ultima cosa stranissima che mi è successa al bar; accanto al bar c'è una casa-famiglia con dentro dei ragazzi non del tutto sani ma neanche pazzi, soprattutto sono tranquilli, credo che li sedino alcuni, chiaramente, uno di loro mi aspetta sempre la mattina è già lì prima di me, Filippo, tranquillissimo, vuole il suo caffè, paga, vuole il suo scontrino, si parla poco, mi tiene le paste mentre io apro la saracinesca insomma un tranquillone, ora, in questa casa che praticamente è una casa di cura in cui gli ospiti fanno i loro servizi, me ne intendo io di queste cose, ho fatto 2 comunità, per l'alcool ovviamente, ma aspetta, ti dicevo, in questa casa arriva un inquilino nuovo si chiama Giacomo e che ti va a succedere? Ti va a succedere che ti ritrovi come cliente FISSO una TESTA DI CAZZO DA CAMPIONATO MONDIALE che ti tira letteralmente SCEMO! Esempio: mi chiede un succo di frutta, attenzione, sul bancone c'era già un succo di frutta di un altro cliente, lui va in bagno io preparo il succo lanciandolo in aria come sempre e riprendendolo al volo mentre ruota su se stesso, sono un barman oltre che un barista e ho 25 anni di esperienza, sono abbastanza bravo dai, ho lavorato dappertutto, il tipo torna dal bagno e io gli dico il succo è lì e lui mi dice “no quello c'era già io ne voglio un altro”, ora dovete assolutamente capire che di sottofondo ad ogni azione ci sono milioni di piccole azioni che devi fare quando c'hai il bar pieno e devi servire tutti ma comunque gli dici “no, l'altro succo che hai visto era per un altro signore questo è tuo” e lui comincia ad urlare che lo voglio fregare e siccome è qui da poco e la gente ancora non sa che è pazzo, la gente vede solo un vecchietto sdentato, sderenato, tutto claudicante, che regge l'anima coi denti, fa pena, gli tremano le mani e allora può pensare che il barista èuno stronzo che vuole fregare un vecchietto solitario, che cazzo ne sanno di quanto è pazzo 'sto tizio e infatti io, che scemo non sono, cosa ho fatto? Fin dalla prima volta che l'ho visto gli ho detto siediti pure al tavolino te lo porto io il caffè, ho MILIONI di cose da fare ma sono velocissimo e gentilissimo con tutti e insomma lo trovo il tempo di portargli il caffè con 3 bustine di zucchero, come vuole lui e siccome gli trema la mano me le sparge tutte sul tavolino, poi gli porto un tovagliolo di carta stoffa che finirà per buttare per terra, la pasta che ha scelto e che sbriciolerà in un tripudio di tremolio delle mani sul piattino col tovagliolino e tutto intorno per almeno 5 metri quadrati e insomma con gli attrezzi che gli metti in mano riesce a incasinarti di brodo e briciole il tavolo, dovrai trovare il tempo di pulire, spazzare, tra le milioni di cose che stai facendo, perché intanto Giancarlo t'ha chiesto il caffè e te lo sai che lo vuole al vetro alto poi c'ho ancora da fare il latte macchiato tiepido per la Lucia, comunque Giacomo, questo vecchino, per tutto questo lavoro extra non mi ringrazia mai, anzi, se può arrecarmi fastidio, lo fa, intanto adesso PRETENDE di essere servito al tavolo e urla, e tu lo devi un po' rimettere al suo posto perché è pieno di gente e non può sbraitare in quel modo, mi fermo dalle paste per darne una alla marmellata da mangiare subito e un altra da portare via a Fabrizio, bene; pinze, fazzoletto, tovagliolo, bustina , metti la pasta, chiudi il sacchetto bene e non alla cazzo di cane e consegna parlando SEMPRE A VOCE ALTA PREGO IL CORNETTO ALLA MARMELLATA DA ASPORTO, e Giacomo in mezzo al bar che urla “QUEL SUCCO C'ERA GIA', MI VOL DARE UN SUCCO VECCHIO”, la gente mi guarda, alla fine arriva Davide che è il ragazzo proprietario della tabaccheria che è dentro lo stesso bar e gli dice; “vedi il signore lì che sta bevendo un succo? Te hai visto quello, questo è tuo”, allora Giacomo si calma, se glielo dice Davide va bene, ci crede e si rimette al lavoro sul suo succo inventando nuovi modi per sporcare in modo tale da farmi venire per forza a pulire subito, tipo un po' di succo per terra che poi ci potrebbe scivolare qualcuno, più gente arriva nel bar e più Giacomo ha bisogno e fretta, se non c'è nessuno al bancone stai tranquillo che si farà i cazzi suoi per ore ma appena arrivano almeno 5 clienti lui si alza tutto eccitato zoppicando, con una semi paresi permanente al viso, fa pena a vedersi, i clienti mi ordinano quello che vogliono ma io ne capisco la metà perché Giacomo ha già iniziato a urlare che vuole la pasta vuota, tu decidi di andare immediatamente da Giacomo, devi farlo altrimenti ti romperà i coglioni all'infinito urlando che vuole una pasta vuota, vado da lui e gli dico ho queste 2 paste vuote qui, quale vuoi delle 2? Risposta: “quella che hai nascosto dentro il forno”, OVVIAMENTE io non ho nascosto nessuna pasta nel forno ma nella sua testa l'ho fatto e adesso, adesso... adesso sono cazzi miei! E detta così sembra niente ma col casino che c'è la mattina al bar, devo fare anche tutti i rifornimenti, per questo apro alle 4 e mezzo, ma la gente arriva sempre prima, tutti i giorni un po' prima, perché faccio i caffè e i cappuccini buoni, sempre prima, ho sempre meno tempo di fare quel miliardo di cose che ci vogliono di fare per rendere un bar attivo, compreso scongelare e cuocere 25 paste, ma questo è niente, insomma a me è difficile farmi perdere la trebisonda ma vi giuro che per buona parte delle 2 ore e mezza che Giacomo è stato lì ogni tanto veniva e mi diceva allora me la vuoi dare questa pasta o no!? Se non me la dai faccio un casino, e intanto due macchiati caldi, uno solo schiuma per la fioraia, è arrivata anche la signora col canino che investe, giuro, almeno 400€ di gratta e vinci al giorno, è pazza anche lei e vuole il suo caffè col latte freddo a parte e la seggiola alta per stare sul bancone a chiedermi se voglio cambiare lavoro visto che son tanto bravo, sai, in questi giorni di là cercano, pagano bene... tutte cazzate, si tratta di catering, ne ho fatti a centinaia, lavori solo d'estate ti fai le tirate di 14, 16 ore di lavoro, di solito ti ammazzi di lavoro, finisci nei posti più strani, se finisci nei posti con tante scale sei fottuto, e lo sai appena ci metti piedi in quel cazzo di vecchio castello in mezzo alla Toscana che ci lascerai l'anima lì dentro, alla faccia di tutti quei ricconi del cazzo che si strafogano, ti porti a casa 100€ in nero e non sai se rilavorerai per altri 2, 3, 4 giorni di fila, o peggio nessun giorno perché c'è crisi, insomma il catering è un casino, ma la tipa dei gratta e vinci insiste, un'altra volta mi voleva piazzare a fare il fornaio, mi diceva, lì è sicuro, qui sei in regola ? In effetti io qui non percepisco tredicesima, quattordicesima, ferie e non mi segnano le ore che lavoro, vengo solo pagato 35€ al giorno per fare dalle 4:30 di mattina fino alle 10, questo tutti i giorni, senza turni di riposo e adesso state cercando di chiedere gentilmente a una signora che non è mai entrata in questo bar se ci vuole il cacao nel cappuccino e Giacomo mi sta insultando a voce alta davanti a tutti perché non gli ho dato la pasta e l'ho nascosta.
2 ore e mezzo così.
2 cappuccini, uno tiepido, ce l'ha il latte ad alta digeribilità ? No signora, mi spiace, solo latte fresco, allora mi fa un orzo, si, come lo vuole in tazza grande o tazza piccola, chiedo nella mia camicia perfettamente stirata e pulita con le maniche arrotolate su con una parannanza nera che va dalla vita ai piedi, scarpe nere comode, rasato, col pizzo abbastanza curato, capelli cortissimi, sono il tipo giusto nel posto giusto con un pazzo che mi urla MI DAI QUELLA CAZZO DI PASTAAA !!!???


Ed è normale.
Diventa tutto normale.
Se succede tutti i giorni TUTTO diventa “normale”.

* - (FINE I° PARTE) - *                                                by:
Fatuwski



martedì 4 aprile 2017

Fai piano, sono vergine.

STAI ATTENTA
SONO VERGINE


(preliminari)

E io rido,
io rido da solo come il cretino che sono,
in una stanza con un cane che mi guarda con la faccia da cane,
col mio passato da lasciamo perdere,
da bere,
te lo dico subito “cara”,
è finito,
ma rido uguale,
perché io lo so
che tu
tu t'innamorerai di me
io lo so
e
non devi aver paura,
perché ci sono io qui con te.
E ci puoi mettere tutto quanto il tempo che ti pare
ma il tempo comincerà a bruciarti
dappertutto
non entro nei particolari
ma dappertutto
Vedi,
ora ti arriva,
io l'ho capito prima perché sono più intelligente di te...
no, così ti arrabbi e mi vai sulla difensiva...
io l'ho capito prima perché sono emotivamente più intelligente di te...
ti piace così?
No,
ok,
l'ho capito prima perché sono un uomo
ahahah
ti tiro scema.
Insomma arriva.
Presto
arriva.


Dai, vai avanti, ti prego, non voglio ma mi piace :/

OdDìo questa è bellissima
aaa

che figata scrivereee
AAAH
Checcazzooo
è venerdì seraaa
m'hai lasciato appesooo...
Cazzo, le Vere Donne non fanno così,
lo dicono anche su facebook,
quelle idealiste alla cazzo che fanno le precise perché se fanno un po' le sportive non le caga nessuno
e ci rimangono male
quindi giocano d'anticipo con mosse di nulla di fatto
niente di interessante
quindi è vero, è assurdo lo so ma è così,
ma te
te non puoi fare la femminista dentro con me
lo sai perché,
perché io
odDìo
io scrivo così forte che faccio scodinzolare i cani,
ritto sul pc ci fucilo dritto contro dall'alto
un rumore come la pioggia e poi grandine
più scrivo
e più viene giù forte
io
io riesco a piangere e a scrivere perchè io
HO VISTO
E
TOCCATO
E FATTO
già TUTTO
e io rido cazzo
rido
perché tu EEE TUUU
CAZZO
IO A TE
IO TI SCOPO IL CERVELLOOO
IO SE VOGLIO TI SCOPO IL CERVELLO COSI' FORTE CHE TI FACCIO DIRE BASTA COME LA PRIMA VOLTA
e poi ti aspetto

il nostro tempo saranno diamanti se mi farai fare la mia magia

e lo dico a te perché
SE NON LO DICO A NESSUNO IMPAZZISCO!

Ma te ne rendi conto che io non mi faccio le seghe su di te?
Mi piaci di più di così,
parecchio di più.

Io sono laureato in vino, in vita, in fica,
specializzato in pazzia,
vivo praticante,

sono il tuo dottor orgasmo

tu sei già la mia puttana se voglio
PERCHE'
PIANGO e
ANCH'IOOO
CAZZO
IMPAZZISCO
GODO
IO
GODO
PERCHEEE'
ANCH'IOOO
GIURO PIANGO VIENE GIU' TUTTO IL MONDO
IL TUO E IL MIO
Anch'io tti voglioooooPERCHE' TU LO VUOI!
HO DECISO CHE CI GIOCO ANCH'IOOO
MA SERIO CAZZOOOH...
Contro tutte le possibilità,
contro i pronostici, contro le probabilità di riuscita, controtempo,
ANCHE IO VOGLIO VIAGGIARE CON TE.
io ho deciso che vaffanculo anch'io,
OdDìo odDìo amore sò venuto così forte col cervello che la mia macchina da scrivere di platica è bagnata dei miei mocci

odDìo odDìo
sono venuto come se fossi tornato dove da sempre volevo venire,
scusa,
me lo avevi detto che fai così a tutti gli uomini.Scusa.
Musa Puttana.
Ho finito...
odDìo odDìo...
ti prendo un asciugamano?
NO, parlavo col pc pàrino è fradicio di muco,
scusa,
ero vergine dal cervello io.

Ah non te l'avevo detto?
Non te l'ho detto perché non lo sapevo.
Ciao.
Mi ami.
Al prossimo venerdì.



lunedì 27 febbraio 2017

Io non racconto barzellette!

Un'amica di facebook mi ha tacciato di raccontare barzellette su facebook.
Volevo solo precisare che IO NON RACCONTO BARZELLETTE SU FACEBOOK, cazzo,
i miei sono pensieri articolati,
spesso originali;
comunque almeno un minimo lavorati...
E' chiedere troppo non passare per un cretino che "racconta le barzellette"!?
Ok,
chiarito questo,
vi racconto una barzelletta bellissima,
il bello di raccontarla su facebook è che non c'è il pirla che conosce la barzelletta e dice il finale a voce alta mentre voi state a recitare tutti infervorati.
Chi racconta il finale delle barzellette è stronzo 2 volte;
1° perché "rovina la sorpresa a tutti" e fa fare una figura di merda al narratore e
2° in realtà poi si pente di averlo fatto, alle volte arriva pure a chiedere scusa ma questo non fa altro che rimarcare il fatto che tra il cervello e la lingua costui non ha filtro alcuno, c'ha uno scolapasta a sorreggere le cervella.
Orbene,
chiarito anche questo,
passerei alla barzelletta che secondo me è degna di nota,
ve lo dico subito è volgare,
è bellina ma è volgare,
se la cosa non vi va, lasciate la lettura qua.
Vado ad iniziare:
Un uomo a sera tarda in macchina è in cerca di prostitute.
Si sappia da subito che costui è malato.
Molto malato.
Vedrete, vedrete.
Tra le varie che incontra, una con i capelli arancioni e il rossetto nero lo attira.
E' un po' magra però fa sesso.
Gli passa davanti piano 3 volte.
Lei lo guarda e senza dire niente gli promette tutti i si del mondo.
Lui alla quarta volta volta si ferma,
tira giù il finestrino del passeggiero
e lei ci mette dentro le tette e la bocca,
lei fa per parlare, lui la ferma e le chiede:
- Te sei 'na puttana, vero?
Così, secco, per andar sul sicuro.
Lei gli dice:
- Si caro
- E quanto vòi?
- 30 di bocca, 50 di figa e 70 tutto ma andiamo in albergo
- Si, ma io voglio sapere una cosa; te, quanto sei puttana!?
- Stai tranquillo caro, sono puttana
- No perché io ti voglio puttana forte, proprio forte forte forte, anzi, sai che ti dico? Me piaci, te ne do 80 di euri, andiamo in albergo e te fai la puttana forte forte va bene!?
- Si caro, andiamo
Lei sale in macchina.
Lei gli dice dove andare.
Lui le dice:
- Si, puttana
Stanno per 30 secondi zitti poi lui fa:
- Ascolta ma te sei veramente puttana? No, perché io ho bisogno che tu capisca che devi essere veramente ma VERAMENTE PUTTANA! Ascolta, ascolta bene; io te ne do 100 di euri ma te devi essere per davvero una gran puttana fatta e rifinita a mano! Un'opera d'arte di puttanaggine devi essere!
- Va bene amore
Arrivano all'albergo, lui non ne puòl più, prendono frettolosamente una camera, lui paga, niente documenti, 40€ per 4 ore, lei prende la chiave perché sa dove andare e mentre salgono in ascensore lui sbotta:
- Ascolta brutta puttana io te ne do 120! Io ti do 120 euri MA TE DEVI ESSERE PUTTANA COME NON LO SEI STATA MAI IN TUTTA LA VITACCIA PUTTANA DA PUTTANA QUALE SEI! MI SONO SPIEGATO PUTTANA!!??
- Si, amore
Entrano in camera che praticamente lui è già tutto ignudo, si scaraventa le cose via di dosso, si ferma, mette le mani sulle spalle di lei e le chiede:
- E ora che mi fai PUTTANA !? Cosa mi fai puttanaccia d'una super puttana con i super poteri puttaneschi!!??
- Ti tocco amore
- SI! TOCCAMI PUTTANA !! OH, COME TOCCA BENE SIGNORA PUTTANA !!! Io... io le do 140 euri se lei fa veramente la puttana come non lo si è mai visto al mondo e come mai lo si vedrà più giammai, si dovranno comporre poemi et odi su quanto sei PUTTANAAAA!!!
- Allora ti lego amore
- ODDIO SI, LA PUTTANA MI LEGA! ODDIO COME MI PIACE!! SENTI, VAFFANCULO PUTTANA, TI DO 200 EURI PUTTANA, VAFFANCULO MI COSTI COME 2 PUTTANE, PUTTANA, MA FAMMI DI TUTTO PUTTANISSIMA, PUTTONA, PUTTANTA, PUTTANAAA!!!
- Fermo amore che ti lego e ti tocco le palle, fermo che ti lego stretto e te lo faccio venire già duro duro con la mano e ti soffoco anche un pochino ti piace così amore?
- ODDIO MòIO, ODDIO COME SO LEGATO STRETTO, ODDIO C'HO IL SOFFOCHINO CHE ME LO FA DURO DI PIETRA, ODDIO CHE PUTTANA CHE SEI !!! ODDIO FAMMI!!! FAMMI MALE MA FAMMI PUTTANA!!! CHE MI FAI ORA PUTTANA, PUTTANAAA CHE MI FAIII!!!???
- Ti prendo il portafogli e me ne vado, ciao amore- TORNA QUI PùUTTàANàAHH!!! PUTTANAAA TORNA QUIII!!! PUTTAAANAAAAAAAAA!!!!!!




Il tuo miglior orgasmo moltiplicato per 1000

Sta per uscire T2.
Non vedo l'ora,
però un pensiero:
Il film Trainspotting ha elogiato il “farsi una pera” come un'esperienza migliore del vostro miglior orgasmo moltiplicato per mille.
Io la trovo una frase pericolosissima specie per le generazioni più giovani e inesperte, quindi, non voglio mettere in dubbio la tesi appena esposta, però voglio darvi una testimonianza che mostri anche l'altra faccia della stessa medaglia.
Una medaglia di merda, a dirla tutta.
Ero in comunità, avevo fatto 8 mesi di accoglienza... non c'era molta differenza, sempre dentro un posto chiuso dovevi stare, sottostare ad orari, mansioni, pulizie quotidiane, convivenza forzata con un sacco di elementi che in genere erano persone con le quali era meglio non avere a che fare, tossici in cattività, tenuti su dal metadone, gli operatori non lesinavano sul metadone, preferivano utenti sovradopati e tranquilli, se non catatonici, piuttosto che tossici in calo a rompere i coglioni.
A me, alcolista in astinenza, nulla per lenire la mancanza della sostanza, altri farmaci si, per la bipolarità, si, in effetti non mi sono mai fatto mancare niente, comunque la comunità vera e propria era molto più rigida e quasi tutti avevano scalato il metadone e rimanevano puliti.
Finché stavano dentro.
Come mettevano un passo fuori il 90% di loro si rifacevano pressoché immediatamente, anche in questo caso non è smettere la cosa più difficile, ma smettere tutti i giorni. Ero arrivato con altri da pochi giorni e per adattarsi all'ambiente, insieme ad altri mille rituali un po' assurdi ma inflessibili, gli anziani ci facevano fare esercizi di questo tipo: tutti i giorni per 30 giorni andate da una persona che non conoscete (sempre all'interno della comunità chiaramente, non si usciva mai se non dopo anni e comunque sporadicamente e accompagnati, il rientro in società rimaneva una cosa lunghissima) e parlateci, fatevi raccontare qualcosa, lo feci, raccontai cose che non avevo mai osato raccontare a nessuno e i compagni con i quali ho parlato a loro volta mi hanno raccontato le loro storie più oscure.
Mi hanno letteralmente sconvolto.
In un'occasione un ragazzino 23enne dinoccoluto, alto, secco, con le occhiaie, nonostante fosse pulito da mesi, il fare da tossico quello no, quello non lo perdi mai, una volta che sei stato tossico, tanto da averci le vene sottili e le traccie nere sulle braccia, le traccie della roba di merda scaladata “con l'acqua delle pozze”, come diceva lui, l'atteggiamento tossico non ti molla più. Come la voce rauca. Lui mi raccontò che una volta d'inverno cercava di dormire nella stazione di una grande città, con la sua ragazza, un tunisino li trascinò in una zona buia, vicino ai binari, ci aveva la roba, diceva, e poi, lì, con un coltello tenne facilmente a bada il pischello impaurito e rattrappito dalla paura, dallo schifo e dal calo, il fottuto calo, l'astinenza da eroina che ti lascia senza forze né speranza, solo con tanta ansia e dolori fisici e il tunisino stuprò la sua ragazza davanti a lui e lui non ci poté fare nulla.
Nulla se non piangere e inveire debolmente.
Il giorno dopo in comunità mi toccò di parlare con una ragazza sui 25, ancora non mi ero scrollato di dosso il racconto del giorno prima, un conto, certe storie, è leggerle senza i dettagli su un giornale, un altro è percepire l'orrore di chi ti parla guardandoti negli occhi e svuotandoti addosso un sacco pieno di dolore, un sacco che, per quanto tu lo ribalti, rimane sempre pieno di quelle tragedie che pesano sulle spalle dei tossicodipendenti in astinenza, tutte quelle brutte esperienze che appesantiscono l'anima, quella ragazza mi raccontò la sua storia triste, una sera, in pieno calo, tremebonda, al freddo, seza una casa e da sola, per la roba diede in cambio la cosa che più amava e dalla quale era più amata in assoluto e che non vide mai più;
il suo cane.
Non ne potevo più;
toccò a me piangere come un pivello.
E tra le lacrime raccontai le mie, di tragedie.
Se,
dopo tutti questi dolori lancinanti, nonostante la tua alienazione dal resto del genere umano, nonostante le molteplici umiliazioni subite,
ti ricapita
ancora una volta
di riavvicinarti alla sostanza
(e ti capita, prima o poi ti capita),
per poi rimanerci immerdato, come sempre,
insomma,
ti ho dato un'idea di quanto possa essere brutta una dipendenza da sostanze come l'eroina?
Ecco, stacci alla larga se puoi.
E vaffanculo a Trainspotting anche se è un bel film.

La solita GIF oggi la trovi cliccando --> QUI

GINO E' SEMPRE LI' CHE SE LE TROMBA TUTTE?

2 amici si rincontrano dopo un bel po' che non si vedevano:
- Mì chi si rivede! Madonna, quanto tempo!
- Eh si, saran dù anni...
- E Gino!? Quant'è che non lo rivedi il Gino?
- Eh... Gino...
- Quel maiale di Gino, mamma mia , se le tromba ancora tutte?
- No... è che Gino...
- Oh, una volta lo portai a Barcellona... dovevi vedere; si trombò mezza Catalogna! 'Un se teneva!
- Ascolta... a Gino gli è successo che...
- Si, però era un casino da gestire èh, quello è malato di fica. Ma-la-to! Pensa che una volta...
- GINO SI E' SPOSATO!
- …
- …
- Nooo...
- Eh...
- Nooo... ma quand'è successo?
- Sarà un sei mesi fa....
- Ma com'è successo?
- Eh, all'improvviso... così... un giorno era scapolo, stava bene, poi conobbe una e nel giro di dù mesi...
- Madonna mia... se l'avessi saputo sarei venuto al matrimonio... com'è stato?
- No, una bella cerimonia, per carità... però una tristezza...
- Eh, me l'immagino pòro Gino... ma pensa te come va il mondo... un giorno ci sei...
- Eh si...
- …
- Dai, scherzo, è morto!
- Mavaffanculo! Ma che scherzi del cazzo!
- Ahahahhahahhaha :D
- Se proprio un cretino! M'hai fatto pigliare un colpo... mavaffanculo un'altra volta, scimunito!



Fatuwski



                                                                                                                                                      

venerdì 10 febbraio 2017

Grazie, davvero, non posso accettare!

Dialoghi realmente avvenuti

Gruppetto misto di persone al bancone del club arci,
pulito il bancone, lo pulisco spesso, la pulizia e la cortesia per prima cosa,
camicia, papillon, pannuccia professionale, sbarbato e tutto,
serata con musica; loro ballano, loro fumano, loro bevono, tutti facciamo i brillanti, tranne il titolare alla cassa che è uno stronzo fatto e finito:
Loro - Bevine anche te uno con noi barma !
Io - Lusingato dell'invito, davvero grazie, come avessi accettato, salute!
Loro - Dàai! Bevine uno! Te s'offre noi!
Io - Grazie, grazie, non posso, davvero...
Loro - O'che sarà mai un goccino!?, dài!
Io - Non posso bereee...
Loro - ALO' UN BICCHIERE TE LO PU' ANCHE FARE, EH!
Glielo dico?
Io - SONO UN ALCOLISTA! NON POSSO BERE!
Gliel'ho detto.
Loro - …
Silenzio imbarazzante.
Peso.
Io – Dai, scherzo
Loro - ...
Risatine nervose.
Sospiri trattenuti rilasciati.
Torno a sorridere,
loro mi guardano e le risate si fanno un po' più incoraggianti,
mi sono tolto da una situazione imbarazzante,
è andata.
Il titolare alza la testa dalla cassa e sbotta:
- C'è poco da ridere, è vero!
Loro mi guardano.
Silenzio imbarazzante causato da UNA SERIE di implicazioni.
Non so quale faccia indossare,
per un attimo sono nudo e me ne vergogno.
Da voltare il culo e farsi un bicchiere da acqua pieno di vodka,
così, subito.
Ma che cazzo ne vuol capire la dottoressa del sert? 😕